mercoledì 31 dicembre 2008

Auguri a tutti

Auguri a tutti di un buon fine anno 2008 e un eccellente inizio 2009, logicamente in compagnia dei 2 bir&fud e delle birre e cibo artigianale.
Mirko

venerdì 19 dicembre 2008

Non è Natale senza la DucAle!

Ciao a tutti,
scusate il ritardo della comunicazione ma eccoci qui:

Domani, Sabato 20 Dicembre 2008 per salutarci e farci gli auguri di Buon Natale (ogni scusa è buona per bere) qui al bir&fud bottega in Via luca valerio 41/43 dalle 16 in poi metteremo alla spina in assaggio gratuito la DucAle di Birra del Borgo.
Una splendida birra, calda, avvolgente che raramente viene degustata alla spina, insomma un'occasione più unica che rara.
Per questa volta però brinderemo solamente, per motivi di "logistica e movimenti di persone" non ci sarà cibo da abbianre, ripartiremo a Gennaio 2009 con il cibo.
Come sempre l'evento sarà gratuito. Siete tutti i benvenuti, ci vediamo Sabato e mi raccomando venite un pò alla volta :D.
A domani, Mirko

sabato 6 dicembre 2008

Il cibo & il Natale

Ci siamo ci siamo!
Non siamo scomparsi, è che questo periodo siamo invasi da prodotti, natalizi e non, che logicamente siamo in fase di allestimento. In questi casi il primo a farne le spese è il blog! 2 mani non bastano per tutto questo purtroppo. In settimana post+fotografie dei nuovi prodotti, promesso. Ah, tanto per ricordare: a Dicembre saremo aperti tutti i giorni, domeniche comprese, e faremo cesti e pensieri natalizi gustosissimi. Per alcune spese consegne a domicilio e spedizioni pacchi in tutta Italia.
A presto, Mirko

lunedì 24 novembre 2008

Amore Amaro



Sabato 29 Novembre 2008 dalle 16:00 alle 21:00 si degusterà gratuitamente al bir&fud bottega in via Luca Valerio 41/43 (zona Marconi) una serie di prodotti artigianali all'insegna dell'amaro, leggero ma presente. La birra del mastro Leonardo Di Vincenzo sarà una nuova versione di ReAle (in collaborazione con Mike Murphy) servita all'inglese a pompa,accompagnata da una zuppa di legumi con cicoria e una frittata con luppolo creata appositamente da Gabriele Bonci. Il pane che accompagnerà la giornata sarà sempre del Pizzarium con farine Bio del Mulino Marino e lievito madre. L'amore per "l'amaro" al bir&fud non ha confini! Venite a provare, vi aspettiamo.
A sabato, Mirko

giovedì 13 novembre 2008

Tipopils & Fresbee

Ma cosa c'entra il frisbee e la birra artigianale...effettivamente niente a prima vista, e neanche a seconda è solo una coincidenza e una storia di vita quotidiana della bottega. Un ragazzo "americano a roma" molto in gamba e simpatico passa spesso qui in bottega per la sua birra preferita, la Tipopils del birrificio italiano!

La Tipopils nel suo calice.

Parlando di luppolature ed ingredienti vari, del Belgio, di itinerari futuri siamo arrivati davanti la sua macchina per caricare i 2 cartoni di tipopils e con lo sguardo incontro un fresbee bianco nel retro della macchina, insieme ad una sdraio e un ombrellone. Ok che sei Californiano e ok che siamo a Roma però a Novembre mi pare esagerato andare al mare. Chiedo spiegazioni e viene fuori che Tom Leitner è campione del mondo di Freestylefrisbee. Inizialmente rimango un pò disorientato, non so tirare il fresbee e non ho mai capito come si fa purtroppo. Poi Tom prende il fresbee nel bel mezzo di Via Luca Valerio e allora si capisce di che pasta è fatto il ragazzo! E la tipopils? Niente, ripensandoci mi viene in mente una sorta di spot che non sarebbe poi tanto originale "Tipopils, la bevanda dei campioni" ma suonerebbe bene.
E voi sapete tirare il Fresbee? L'avete mai bevuta la Tipopils? Cosa aspettate, passate in Via luca valerio 41/43 (o chiamate per spedizioni) per assaggiarla in bottiglia o portarla a cena, e in Pizzeria e al Ma che siete venuti a fà! per la spina, tutti e 2 in Via benedetta.
Ah se volete qualche informazione e vedere chi è Tom e perchè è campione del mondo vi lascio un po di link utili. Ciao Mirko

Tom Leitner: la scheda tecnica.
Tom Leitner: il video spettacolare di un allenamento a Parigi (sono 22mb portate pazienza ne vale la pena).
Link utili: Fresbee FreeStyle

giovedì 6 novembre 2008

Origine di ogni cosa...

E' già da parecchio tempo che Leonardo Di Vincenzo, Gabriele Bonci e i due Mulino Marino (Ferdinando e Flavio) parlavano dell'Enkir. Di come utilizzare il monococco, delle caratteristiche di questo farro antico. Finalmente dopo vari esperimenti, chiacchere e supposizioni hanno creato ENKIR, la prima birra al farro monococco. Quattro diverse menti, esperienze e passioni da vendere, hanno "sfornato" un prodotto di grande impatto, guidati dalle idee e dalla mano del grande mastro birraio Leonardo Di Vincenzo.


L'etichetta della birra Enkir.

Ma cos'è L'Enkir?
L’Enkir è il primo cereale addomesticato sulla terra, circa 12.000 anni fa. E’ un farro piccolo ed appartiene alla specie diploide del vicino oriente. E' un cereale selvatico ed ha un'ottima resistenza naturale a malattie e stress e non necessita di alcun tipo di concimazione. E' per questo motivo che viene anche indicato come il vero cereale biologico. La farina chese ne ricava è sorprendentemente gialla; l’Enkir possiede infatti un’elevata quantità di carotenoidi che sono efficienti antiossidanti naturali. E' un prodotto puro (non contaminato da grano), biologico, ogm free, senza additivi chimici.



La birra Enkir nasce a otto mani. Gabriele Bonci abile panificatore e grande conoscitore di lieviti e di tutti grani decide di realizzare un pane con l'Enkir. Da li e dalla collaborazione frequente con Leonardo Di Vincenzo nasce l'idea di abbinarci una birra che utilizzasse come materia prima proprio l'Enkir.

Dettaglio bottiglia e del farro monococco Enkir.


La birra si presenta color dorato carico. Tra gli ingredienti della ricetta l'Enkir è il 55%; questo antico cereale dona alla birra delle note fruttate, resinose, speziate. Ha un grande equilibrio, beverina come poche, invoglia quasi a non smettere...delicata e morbida in bocca, è ottima compagna di formaggi delicati, primi piatti, carne bianca e concede il massimo in abbinamento a zuppe a base di cereali. Da provare! E' disponibile qui in bottega (Via luca valerio 41/43) da subito! A presto, Mirko

mercoledì 29 ottobre 2008

La birra affumicata

L'idea è venuta ad un amico, Stefano (Manzotin) ed ora siamo qui a scrivere delle spettacolari birre tedesche affumicate, la loro storia e una bella ricetta pronta.In questo caso parliamo della birreria Schlenkerla che produce diverse tipologie di birre affumicate (Rauchbier) e si trova nel centro della città vecchia di Bamberga (Patrimonio dell'Unesco), proprio sotto alla cattedrale, in un'antica casa a graticcio.


L'etichetta della Marzen affumicata.

Come tutte le birre bavaresi, anche questa, segue l'Editto della Purezza del 1516 (*vedi in fondo al post) con la differenza che il malto viene affumicato sapientemente."Il malto verde, l'orzo da birra germogliato, viene posto nella malteria della casa su una rete metallica a maglia stretta - l'essiccatoio - e seccato dal calore proveniente dal fuoco sottostante. Il fumo che si forma durante la combustione passa attraverso l'essiccatoio conferendo al malto verde il suo gusto caratteristico e trasformandolo in malto affumicato. Con il malto semplice il processo di essiccazione avviene semplicemente attraverso il calore, evitando il contatto col fumo. Per produrre il malto affumicato si utilizza legno di faggio, invecchiato per almeno tre anni".


Le due bottiglie della Marzen e della Weizen affumicata.


Il nome Schlenkerla ha una storia un po particolare. Deriva originariamente da un vecchio termine tedesco "Schlenkern" che significava "zoppicare"; più precisamente "non camminare dritti" (esattamente come quando si è bevuto troppo). La storia narra che un vecchio birraio, sia per la malformazione a causa di un incidente (barile di birra su una gamba) sia per la dedizione al bere, fosse proprio chiamato scherzosamente "Schlenkerla" (il suffisso "-la" è tipico del dialetto della Franconia). Dopo qualche tempo il soprannome passò ad indicare il locale di mescita e la birra stessa. Certo per noi la pronuncia del nome non è affatto agevole ma contraddistingue benissimo questa tipologia di birre. Ah per curiosità date un occhiata alla lista dei proprietari dello Schlenkerla è documentata fino al quindicesimo secolo.
Per tutto il processo di produzione date un'occhiata al sito della birreria è anche in italiano! Ma cosa c'azzecca Stefano? Ha fatto e metto su, sul suo blog una ricetta con la Marzen affumicata. Di seguito la "copioeincollo" e poi se volete ce ne sono un paio anche qui.

Senza tanti preliminari, passiamo subito agli ingredienti per ottenere 6 porzioni di stufato:

- 1 kg polpa di manzo
- 500 gr Birra affumicata
- 2 cipolle
- olio evo
- farina, sale e pepe
- 250 gr. zucca


Tagliare la carne a grossi dadi e farla rosolare in padella con un cucchiaio d'olio per 4-5 minuti.

In una casseruola fate imbiondire la cipolla a spicchi con 4 cucchiai d'olio, poi unire il manzo, aggiungere sale e pepe e ridurre la fiamma.

Nel frattempo stemperate il fondo di cottura rimasto in padella con 2 cucchiai di farina, e deglassare con la birra affumicata. Lasciare ridurre per 2 minuti, e versare il tutto sopra i dadi di manzo, mettere il coperchio e lasciare stufare per circa 3 ore.

Tagliare la zucca a pezzi non troppo piccoli, ungerli bene con l'olio e disporli su una placca foderata di carta forno, spolverare con una presa di sale e una macinata di pepe, infornare a 160° per 35 minuti.

Servire lo stufato bene caldo accompagnato dal sugo e dalla zucca arrostita. Certo è un piatto impegnativo, se non altro per il tempo che richiede, ma non è difficile da preparare, inoltre la birra affumicata (adatta alle lunghe cotture) trasmette al cibo profumi ed aromi particolari. Il calore poi, fa evaporare la parte alcolica (anche se ben poca) eliminando così la componente amara della bevanda. Per i non amanti della zucca ci avrei visto bene anche delle belle patate bollite.
Note tecniche personali: per quanto riguarda la polpa di manzo ho preso il pezzo del piccione (o cappello del prete).



* Traduzione della Reinheitsgebot, emanata dal Duca di Baviera Guglielmo IV il giorno 23 aprile del 1516, su come la birra deve essere prodotta e servita in estate e inverno nella regione "Con questa ordinanza, noi decretiamo e proclamiamo, secondo l’Autorità della nostra provincia, che d’ora in avanti nel Ducato di Baviera, dalla campagna alle città e nei posti di mercato, sia applicata la seguente legge: dal giorno di San Michele (29 settembre) al giorno di San Giorgio (23 aprile) il prezzo per una misura (Mass) o una testa(Kopf) di birra non deve superare un Pfenning e dal giorno di San Giorgio al giorno di San Michele il prezzo per un Mass non deve superare i due Pfenning e quello per un Kopf i tre talleri (Heller). La violazione di questo decreto sarà punita così come sotto descritto. Chiunque può produrre birra oltre alla Marzen, ma e’ vietato venderla per più di un Pfenning per Mass. Inoltre, noi specialmente desideriamo che da questo momento in poi e dovunque, niente deve essere usato od addizionato per produrre birra che non sia orzo, luppolo ed acqua. Chiunque intenzionalmente disubbidisca a questo decreto sarà severamente punito dalla corte che ha giurisprudenza su di lui e gli verranno confiscati i barili di birra. Ogniqualvolta un locandiere acquisti birra al prescritto prezzo da qualche birreria, gli è permesso rivenderla ai contadini per un Heller in più al Mass o al Kopf di quanto menzionato sopra."

giovedì 16 ottobre 2008

Di nuovo online...e novità!

Abbiamo avuto dei problemi con la rete...diciamo che abbiamo abbandonato la casa madre e siamo passati ad altro. Ma senza internet niente post, ora siamo qui.
Grande novità: ogni giovedì, in perfetta sincronia con Il cassettone bio, arrivano al bir&fud bottega fresche fresche (già presenti oggi):

1. Ricotta di Pecora di Pienza (in vaschette da 450 grammi)
2. Mozzarella di bufala Agnena (in porzioni da 260 grammi in busta)
3. Yogurt di Pecora bianco di Agricoltura Nuova (barattolo da 400 grammi)
4. Uova bio di Agricoltura Nuova o San Bartolomeo
5. Pane con lievito madre di Gabriele Bonci

che dire ora avete quasi tutto per mangiare, manca solo una birra!
Vi aspettiamo, e ricordate che se vi servisse qualche mozzarella o ricotta in più chiamate e prenotate, noi metteremo da parte per voi.
Mirko.

mercoledì 8 ottobre 2008

Offerte birre...

Di nuovo offerte al bir&fud bottega, fino al 15 Ottobre:
Birrificio Italiano BI Weizen, questa qui che capirci, a 7 euro anzichè 8,50.

Ultimi lotti prodotti dalla Young di Old Nick(dopo non ce ne sarà più), il barley wine del birrificio londinese a 3,90 euro anzichè 5,00.



Più tutte le altre offerte valide tutto l'anno, birre+bicchieri a prezzi scontati, se passate qui ve ne accorgerete!
Vi aspettiamo in Via Luca Valerio 41, a presto Mirko

martedì 30 settembre 2008

Finchè c'è orzo c'è speranza!



Per tutta la giornata di SABATO 4 OTTOBRE nella bottega del bir&fud in VIA LUCA VALERIO 41/43 si assaggeranno gratuitamente tutti prodotti di orzo, all’insegna dell’artigianalità e della qualità.

Sarà presente la nuova e fresca versione della birra (evvai col malto d’orzo) del birrificio BIRRA DEL BORGO, la CASTAGNALE o la KE.TO. REPORTER, servita alla spina, accompagnata dal pane speciale e “ripieno” di GABRIELE BONCI. Per la prima volta, oltre la birra artigianale, da bere ci sarà un assaggio di Orzo Mondo artigianale. Da mangiare ci sarà un’insalata e una zuppa di orzo, con altre sorprese. Vi aspettiamo, con orario continuato dalle 16:00 alle 21:00. LOGICAMENTE TUTTO GRATUITO.

A presto, Mirko

mercoledì 24 settembre 2008

Composizione Cassettone 22 - 27 Settembre 2008

Periodaccio per scrivere sul blog, impegni, riordini, novità, vita e molto altro. Ci sono per scrivere la composizione del cassettone di questa settimana, siamo sempre di più ad aderire. Noto con piacere che qualcuno apprezza il buon cibo ma soprattutto sano! Cina Docet (ma anche Italia non scherza mica!).
Bando alle parole:

:: IL CASSETTONE DELLA SETTIMANA ::
- Dal 22 al 27 SETTEMBRE 2008 -

CASSETTONE BIO frutta e verdura mista Kg 10

INSALATA
PEPERONI
BIETA
MELANZANE
PATATE
CIPOLLE + CAROTE + LIMONI+ ODORI
FRUTTA DI STAGIONE
FAGIOLINI O FAGIOLI CORALLO

CASSA BIO frutta e verdura mista Kg 5

INSALATA
PEPERONI
BIETA
MELANZANE
PATATE
CIPOLLE + CAROTE + LIMONI+ ODORI
FRUTTA DI STAGIONE
FAGIOLINI O FAGIOLI CORALLO

A presto, Mirko

martedì 9 settembre 2008

Tornati....on line!

Ebbene si, siamo tornati online, dopo un momento di sosta, tra le ferie ed il rientro operoso di nuove ricette in pizzeria e riordini per quanto riguarda la bottega. Ci sono e ci saranno diverse novità:
ricette nuove come dicevo per bir&fud pizzeria come la straordinaria pizza Pesto, Cotto, Mozzarella di Bufala e Melanzane o come antipasto il famosissimo Incendio all'orto di Pomarius, un turbine di emozioni gustative, da provare assolutamente!
Birre nuove per bir&fud bottega in arrivo questa settimana: dalla Tipopils, Bibock, Ambershock, Cassissona, Scires, Fleurette (la stessa che avete amato in pizzeria) del Birrificio Italiano, alle 32 via dei birrai, ai prossimi Almond, Birrificio Amiata, Montegioco, Grado Plato e qualche chicca dall'Europa. Da NON dimenticare le degustazioni/evento che si terranno come al solito 1 sabato al mese, sempre qui al bir&fud bottega e sempre gratuitamente.
Presto anche un paio di report di viaggi in giro per l'europa birraria. Volevo chiudere con una frase di un carissimo "amico" appropriata ai bir&fud:

"Se con lo Champagne si festeggiano i momenti importanti della vita, con le Birre si festeggia la quotidiana gioia di vivere!"

A presto, Mirko

lunedì 4 agosto 2008

Offerte Agosto

Qui in bottega siamo in chiusura, ci rimangono 10 giorni circa ed abbiamo deciso di mettere in offerta alcune birre ed altri prodotti. Fossi in voi darei un'occhiata:

St. Peter's Summer Ale 1 Bottiglia 50cl Euro 2,50 (anzichè 4,50), 5 bottiglie 10,00 Euro, fino ad esaurimento scorte!!!

Schneider Aventinus 1 Bottiglia 50cl Euro 2,00 (anzichè 3,30), 3 bottiglie 5,00 Euro, fino ad esaurimento scorte!!!
Abbiamo in offerta anche le italiane White Dog (Porter & Stout) a Euro 3,50 a bottiglia anzichè Euro 4,50, e altre 4/5 offerte sulle birre!

Per quanto riguarda il fud lo Sfratto a Euro 3,00 anzichè Euro 3,80. Le chicche introvabili: le gelatine di birra Cantillon, Euro 5,00 anzichè Euro 7,60.
Le salse Tracklements pluripremiate e sfiziosissime per Barbecue e tantissimi altri piatti...da provare, soprattutto adesso(ne abbiamo pochi pezzi in offerta!).


Fruity Brown o Spicy Tomato li vendiamo a Euro 3,50 al pezzo, anzichè Euro 5,50!!! Se volevate provare è il momento! Ah quasi dimenticavo TUTTI i formaggi al 10% di sconto sul prezzo al pezzo. Logicamente il tutto fino ad esaurimento scorte e fino al giorno di chiusura. Buone vacanze a tutti!
Mirko

mercoledì 30 luglio 2008

I 2 bir&fud e le ferie...

E' arrivato Agosto, e i 2 bir&fud rimarranno chiusi nei seguenti giorni:


bir&fud pizzeria via benedetta 23 TRASTEVERE

CHIUSO da LUNEDI 4 AGOSTO a LUNEDI 18 AGOSTO



bir&fud bottega via luca valerio 41/43 MARCONI

CHIUSO da MERCOLEDI 13 AGOSTO a MARTEDI 2 SETTEMBRE

Se avete bisogno di qualche informazione mandate unamail a: mirkocaretta@gmail.com.
In bottega dal 4 agosto al 12 agosto GRANDI OFFERTE su birre artigianali, fino ad esaurimento scorte.
Saluti, M.

martedì 22 luglio 2008

Lui & Lei: Chinotto & Gazzosa

Sono arrivati in bottega IL Chinotto e LA Gazzosa, apprezzatissime novità! Chi di voi non ama una delle due bevande del titolo del post? Nell'ultima settimana ho scoperto che ci sono tantissimi appassionati di chinotto, non immaginavo così tanti! Anche la Gazzosa ha i suoi fans ed estimatori, soprattutto quella fatta "come una volta".

La vera Gazzosa fatta con il Limone Sfusato di Amalfi del presidio SlowFood.

Ma cosa sono effettivamente, soprattutto il chinotto, non tutti lo sanno o se lo chiedono. Il Chinotto è un agrume del genere Citrus (famiglia Rutaceae). La sua origine ancora non è ben definita; alcuni studiosi dicono sia una pianta importata da un savonese intorno alla fine del 1500 primi del 1600 dalla Cina. Altri affermano sia una pianta Mediterranea, una mutazione dell'arancio amaro che col tempo si è sviluppata nella specie oggi conosciuta. Questa pianta fa dei fiori che poi diventano frutti piccoli, di color verde inizialmente (assomigliano a limoni piccoli piccoli) poi arancioni nel periodo della maturazione. Si dice che i chinottini possono rimanere attaccati all'albero prima di esser colti anche fino a 2 anni! Il succo è amarissimo ed acidulo, difficilmente si può assaporare in purezza, è troppo forte! Qui la presunta storia commerciale del chinotto in Italia.

Il vero Chinotto fatto con il Chinotto di Savona del presidio SlowFood.
Noi abbiamo scelto il Vero Chinotto e la Vera Gazzosa, prodotte da Lurisia, con lo zampino di Teo Musso (Le Baladin) in collaborazione con i prodotti dei Presidi SlowFood; hanno riscosso un grandissimo successo! Venite a provarli, li abbiamo anche freschi da frigo, da consumare all'istante per superare la calura estiva! A voi cosa piace di più, Gazzosa o Chinotto?
A presto, Mirko

lunedì 21 luglio 2008

365 e + grazie!

Grazie a tutti per essere veunti venerdì, e soprattutto grazie per la pazienza...non avevamo previsto un afflusso così generoso, i tempi d'attesa per birra e cibo si sono un po dilatati, ma tutto sommato nessuno è uscito a "bocca asciutta".
Un grazie anche a tutti coloro che ci hanno aiutato nel fettare e distribuire, un grazissimo a Stefano per la gentile concessione di Lardo & Mortadella (non ho assaggiato ma sentivo dei commenti molto positivi), un grazie a Daniele per il Culatello, a Gabriele Bonci per il Polifemo (quella pizza "tipo" pugliese con i pomodorini, lo so alcuni di voi hanno chiesto la pizza di Bonci pensavo l'avessero servita subito invece non è stato così, in quel marasma qualcosa ti sfugge sempre, perdonateci) al bir&fud pizzeria per le Patatine Sforno e la Crema Bruciata e a Leo di Birra del Borgo per il frigo, la spillatura e i fusti sempre in ottima forma.
Per la croncaca sono andati via 60 litri di birra, 9 kili di pane, 5 kili di pasta, 4 kg di pomodori, altrettanti di zucchine, peperoni e melanzane, 1kg di tonno rosso, non so quante uova per il Ciambellone ReAle, almeno 1,5 kg di patatine e 1 kg di pizza, 2,5 kg di culatello di grigio, la mortadella e il lardo. L'importante è che non siano andati via la voglia di provare, di assaggiare, di divertirsi, di apprezzare le cose buone, di socializzare...ancora grazie, Mirko e tutto il bir&fud bottega.
M.

lunedì 14 luglio 2008

bir&fud bottega + 365




Ebbene si, sono passati 365 giorni da quando la bottega bir&fud ha aperto i battenti. E’ arrivato il tempo di festeggiare, logicamente a base di birre artigianali. Venerdì 18 Luglio dalle 18:00 alle 22:00 serviremo birra artigianale alla spina GRATUITAMENTE!!!
Cortigiana fresca ed estiva del Birrificio del Borgo, e Tipopils altrettanto fresca del Birrificio Italiano. Per accompagnare il nettare rinfrescante Insalata di pasta fredda artigianale, pane e pizza di Gabriele Bonci, le immancabili patatine del bir&fud pizzeria e un bel dolce a sorpresa! Siete tutti invitati, vi aspettiamo in Via luca valerio 41/43 zona Marconi. Mirko.

Info: 06.5561677 o mirkocaretta@gmail.com

domenica 13 luglio 2008

Cucina & Blogger

Non avevo mai scritto di blog direttamente ma questa ho colto l'occasione per farlo, e presto farò anche una nuova pagina di blog amici e preferiti.
Scrivo anche per segnalare questa iniziativa interessante sul mondo dei blog di cucina.
Vi terrò informati sulla pagina di link amici, a presto, Mirko

venerdì 11 luglio 2008

Il topo che mangia il formaggio o ...

E' una notizia del 4 Luglio, ma c'ho messo tempo ad "assorbirla" se una notizia così si può assorbire. Diciamo che ci sono fatti pesanti, sconcertanti, paurosi direi. Oramai è 1 anno che cerchiamo di parlare di qualità per diversi motivi. Beh consiglio ai malati di cuore di leggere con cautela. La fonte è Repubblica.it del 4 Luglio, che guarda caso dopo poche ore aveva subito tolto le informazioni dalla prima pagina, così come molti media non assicurato la giusta informazione ed imprtanza alla notizia. Ci sono parecchi blog che continuano a postarla per ricordarci di stare attenti. Ecco i fatti:

La truffa dei banditi della tavola: rivendevano formaggio avariato di Paolo Berizzi


CREMONA - Nel formaggio avariato e putrefatto c’era di tutto. Vermi, escrementi di topi, residui di plastica tritata, pezzi di ferro. Muffe, inchiostro. Era merce che doveva essere smaltita, destinata ad uso zootecnico. E invece i banditi della tavola la riciclavano. La lavoravano come prodotto “buono”, di prima qualità.

Quegli scarti, nella filiera della contraffazione, (ri) diventavano fette per toast, formaggio fuso, formaggio grattugiato, mozzarelle, provola, stracchino, gorgonzola. Materia “genuina” - nelle celle frigorifere c’erano fettine datate 1980! - ripulita, mischiata e pronta per le nostre tavole. Venduta in Italia e in Europa. In alcuni casi, rivenduta a quelle stesse aziende - multinazionali, marchi importanti, grosse centrali del latte - che anziché smaltire regolarmente i prodotti ormai immangiabili li piazzavano, - senza spendere un centesimo ma guadagnandoci - a quattro imprese con sede a Cremona, Novara, Biella e Woringen (Germania).

Tutte riconducibili a un imprenditore siciliano. Era lui il punto di riferimento di marchi come: Galbani, Granarolo, Cademartori, Brescialat, Medeghini, Igor, Centrale del Latte di Firenze. E ancora: Frescolat, Euroformaggi, Mauri, Prealpi, e altre multinazionali europee, in particolare austriache, tedesche e inglesi. E’ quello che si legge nell’ordinanza del pm cremonese Francesco Messina. Un giro da decine di milioni di euro. Una bomba ecologica per la salute dei consumatori.

Le indagini - ancora aperte - iniziano due anni fa. A novembre del 2006 gli uomini della Guardia di Finanza di Cremona fermano un tir a Castelleone: dal cassone esce un odore nauseabondo. C’è del formaggio semilavorato, in evidente stato di putrefazione. Il carico è partito dalla Tradel di Casalbuttano ed è diretto alla Megal di Vicolungo (Novara). Le due aziende sono di Domenico Russo, 46 anni, originario di Partinico e residente a Oleggio. E’ lui l’uomo chiave attorno al quale ruota l’inchiesta. E’ lui il dominus di una triangolazione che comprende, oltre a Tradel e Megal, un terzo stabilimento con sede a Massazza, Biella, e una filiale tedesca. Tradel raccoglie, sconfeziona e inizia la lavorazione. Megal miscela e confeziona. A Casalbuttano i finanzieri trovano roba che a vederla fa venire i conati. Prodotti caseari coperti da muffe, scaduti, decomposti e, peggio ancora, con tracce di escrementi di roditori. Ci sono residui - visibili a occhio nudo - degli involucri degli imballi macinati. Dunque plastica. Persino schegge di ferro fuoriuscite dai macchinari. La vera specialità della azienda è il “recupero” di mozzarelle ritirate dal mercato e stoccate per settimane sulle ribalte delle ditte fornitrici, di croste di gorgonzola, di sottilette composte con burro adulterato, di formaggi provenienti da black out elettrici di un anno prima. “Una cosa disgustosa - racconta Mauro Santonastaso, comandante delle fiamme gialle di Cremona -. Ancor più disgustoso - aggiunge il capitano Agostino Brigante - , è il sistema commerciale che abbiamo scoperto”.

Non possono ancora immaginare, gli investigatori, che quello stabilimento dove si miscela prodotto avariato con altro prodotto pronto è lo snodo di una vera e propria filiera europea del riciclaggio. Mettono sotto controllo i telefoni. Scoprono che i pirati della contraffazione sono “coperti” dal servizio di prevenzione veterinaria dell’Asl di Cremona (omessa vigilanza, ispezioni preannunciate; denunciati e sospesi il direttore, Riccardo Crotti, e due tecnici).

Dalle intercettazioni emerge la totale assenza di scrupoli da parte degli indagati: “La merce che stiamo lavorando, come tu sai, è totalmente scaduta… “, dice Luciano Bosio, il responsabile dello stabilimento della Tradel, al suo capo (Domenico Russo). Che gli risponde: “Saranno cazzi suoi… ” (delle aziende fornitrici, in questo caso Brescialat e Centrale del Latte di Firenze, ndr). Il formaggio comprato e messo in lavorazione è definito - senza mezzi termini - “merda”. Ma non importa, “… perché se la merce ha dei difetti. .. io poi aggiusto, pulisco, metto a posto… questo rimane un discorso fra me e te… ” (Russo a un imprenditore campano, si tratta la vendita di sottilette “scadute un anno e mezzo prima”). Nell’ordinanza (decine le persone indagate e denunciate: rappresentanti legali, responsabili degli stabilimenti, impiegati, altre se ne aggiungeranno presto) compaiono i nomi delle aziende per le quali il pm Francesco Messina configura “precise responsabilità”.

Perché, “a vario titolo e al fine di trarre un ingiusto profitto patrimoniale, hanno concorso nella adulterazione e nella contraffazione di sostanze alimentari lattiero-casearie rendendole pericolose per la salute pubblica”. Il marchio maggiormente coinvolto - spiegano gli investigatori - è Galbani, controllato dal gruppo Lactalis Italia che controlla anche Big srl. “Sono loro i principali fornitori della Tradel. Anche clienti”, si legge nell’ordinanza. Per i magistrati il sistema di riciclaggio della merce si basa proprio sui legami commerciali tra le aziende fornitrici e la Tradel. Con consistenti vantaggi reciproci. Un business enorme: 11 mila tonnellate di merce lavorata in due anni. Finita sugli scaffali dei discount e dei negozi di tutta Europa. Tremila le tonnellate vendute in nero. E gli operai e gli impiegati? Erano consapevoli. Lo hanno messo a verbale. Domanda a un’amministrativa: “Ha mai riferito a qualcuno che la merce era scaduta o con i vermi?”. Risposta: “No, tutti lo sapevano”.

4 luglio 2008

fonte: http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/formaggi-truffa/formaggi-truffa/formaggi-truffa.html

martedì 8 luglio 2008

Il cassettone di frutta e verdura va in ferie

Agricoltura nuova ci comunca che la chiusura per ferie di Officinae Bio sarà dal 02 Agosto (Sabato) al 06 Settembre. Quindi per tutti coloro che aderiscono al GAS, vi ricordo che l'ultimo cassettone verà consegnato GIOVEDI' 31 LUGLIO e và ORDINATO e PAGATO ENTRO MARTEDI' 29 LUGLIO. Per Agosto cercate di mangiare bene lo stesso, anche se è sempre più dura!
Saluti, Mirko

lunedì 7 luglio 2008

Dieta & Colori




Chi non conosce la famosa “dieta in "bianco", a chi non è stata raccomandata almeno una volta durante una influenza o in seguito a problemi intestinali? Quando la medicina non aveva ancora conoscenze in campo alimentare i medici prescrivevano una dieta priva di tutto ciò che potesse “stimolare” ulteriormente la mucosa gastro-intestinale, quindi cibi aciduli/piccanti/salati, quali salse, brodi di carne ecc. In realtà oggi sappiamo che sono i grassi a rendere la digestione più lenta e difficoltosa, indipendentemente dal colore del cibo in cui si trovano. Così il burro non è più leggero del pomodoro e una mozzarella non è più leggera della carne o di una verdura colorata. La dieta che facilita veramente la digestione è quella priva di condimenti cotti, soprattutto soffritti, nei quali i grassi sono stati modificati chimicamente dal calore. Anche le carni sono state coinvolte nel gioco dei colori:le bianche sono da sempre declassate a livelli inferiori rispetto alle rosse, ma oggi sappiamo che questo non è affatto vero e che dal punto di vista nutrizionale si equivalgono, forse i nutrizionisti dovrebbero ricordarlo più spesso. C’è poi chi i colori li prende proprio sul serio e segue la dieta dell’arcobaleno, di buono c’è che sicuramente sarà una dieta variata.
M.

giovedì 3 luglio 2008

Caffè Huehuetenango, buono, equo e solidale.

E' arrivato il caffè, buonissimo, equo e solidale, sia in bottega che in pizzeria. E' un caffè che viene da lontano, profumato, ricavato unicamente da piante di Coffea Arabica (delle varietà Typica, Bourbon e Caturra) coltivate all'ombra di alberi ad alto fusto, nativi, ad un'altezza compresa tra i 1.500 ed i 2000 m.s.l.m. esclusivamente nella zona di San Pedro Necta (Huehuetenango, Guatemala).
Il caffè de Guatemala, detto anche caffè dei maya, è un dei migliori del mondo e Huehuetenango, situata ai piedi dei Cuchumatanes, la più alta catena montuosa non vulcanica del Centro America, ne rappresenta una delle aree maggiormente vocate: le correnti d’aria calda provenienti dall’istmo di Tehuatepec, infatti, ne consentono la coltivazione fino a oltre 2.000 metri.
La raccolta è realizzata manualmente staccando le ciliege del caffè una ad una e riponendole in ceste di vimini. I chicci sono quindi estratti dalle bacche attraverso un delicato processo di fermentazione, che inizia entro quattro ore dalla raccolta. Dopo la spolpatura i grani seccano al sole per almeno tre giorni, continuamente rivoltati con un rastrello.
Una volta essiccato il caffé viene importato in Italia senza intermediazioni. Si ottiene così la realizzazione del concetto di filiera corta ed includente, per un prodotto davvero buono, pulito e giusto.

La torrefazione della cooperativa sociale "Pausa Cafè" ha sede presso la Casa Circondariale "Lorusso e Cutugno" di Torino. La tostatura, lenta e leggera, avviene secondo il tradizionale sistema a legna e conferisce ai chicchi un'aroma inconfondibile. Per maggiori informazioni, chiamate in bottega (06.5561677) o scrivete a mirkocaretta@gmail.com o visitate il sito di Pausa Cafè. Saluti, b&f

venerdì 27 giugno 2008

Degustazione e...tanti auguri bir&fud!





In occasione del 1°compleanno della pizzeria, ebbene si facciamo 1 anno, Domenica 29 giugno, alle ore 18:00, si terrà al bir&fud pizzeria a Roma in Via benedetta, 23 Trastevere una degustazione esclusiva condotta da Kuaska. Il bir&fud proporrà quattro fantastiche birre: Oerbier del birrificio De Dolle, KETO Reporter e Reale Extra della Birra del Borgo e la novità bir&fud beer. Ma andiamo con ordine: la Oerbier è la birra “di punta” della belga De Dolle, un produttore che non necessita di presentazioni, poiché considerato uno dei migliori di tutto il paese. La particolarità è che la birra potrà essere assaggiata alla spina, dettaglio importantissimo per tutti gli amanti di questa splendida creazione. La KETO Reporter è ormai famosissima: Leonardo Di Vincenzo ha infatti modificato la ricetta della sua Re Porter aggiungendo foglie di tabacco Kentucky Toscano in infusione. Il risultato è una scura fantastica e assolutamente originale, unica nel suo genere: le note di tabacco si sposano a meraviglia con le tipiche caratteristiche da porter, regalando un’esperienza degustativa non ordinaria. Splendida anche la sua Reale Extra, versione più luppolata della famosa Re Ale, vincitrice del premio Birra dell’Anno 2007 nella sua categoria.

Infine la bir&fud beer è la birra ideata e prodotta dallo stesso Di Vincenzo per il locale bir&fud e per la bottega. Una birra sperimentale, straordinaria...un bel regalo insomma!
Le birre saranno accompagnate da abbinamenti studiati appositamente dallo chef Gabriele Bonci. La conduzione della serata, come detto, sarà affidata a Lorenzo Dabove in arte Kuaska. La quota di partecipazione è di 20 euro (18 per i soci Domozimurghi Romani), mentre per le prenotazioni si può chiamare il locale al numero 06.5894016.
E' da NON perdere, e tanti auguri a noi!!!

venerdì 20 giugno 2008

Cassettone Estivo

Con le stagioni che cambiano anche la composizione della cassetta varia, e queste ultime erano davvero buone.

Per chi non lo sapesse, al bir&fud bottega di Via luca valerio 41/43 (Zona Marconi) facciamo un gruppo d'acquisto per le verdure e frutta di stagione bio, direttamente da Agricoltura Nuova (Officinae Bio), d'ora in poi cercheremo di mettere online sempre il venerdì la composizione delle cassette (ordinabili lunedì e max martedì). Se volete saperne di più chiamate (06.5561677) o passate direttamente in bottega dalle 10:30 alle 20:30 tutti i giorni, domenica esclusa. Ecco quello della prossima settiamana, sempre perchè mangiare è importante, mangiare bene lo è ancora di più. A presto, Mirko

P.S.
Ricette con i peperoni ce ne saranno a bizzeffe in giro vero?


:: IL CASSETTONE DELLA SETTIMANA ::
- Dal 23 al 28 GIUGNO 2008 -

CASSETTONE BIO frutta e verdura mista Kg 10

PATATE
PEPERONI O MELENZANE
ZUCCHINE O MELENZANE
POMODORI VARI
CIPOLLE + CAROTE + LIMONI+ ODORI
FRUTTA DI STAGIONE
CETRIOLI
FAGIOLINI

CASSA BIO frutta e verdura mista Kg 5

PATATE
PEPERONI O MELENZANE
ZUCCHINE O MELENZANE
CIPOLLE + CAROTE + LIMONI+ ODORI
FRUTTA DI STAGIONE
CETRIOLI
FAGIOLINI
POMODORI

A presto, Mirko

giovedì 12 giugno 2008

Ancora Europei...

Per dare ancora fiducia all'Italia (solo calcistica) e come non si potrebbe, la BOTTEGA, e ripeto SOLO la BOTTEGA, domani Venerdì 13 Giugno chiuderà alle 17:50, quindi se avete bisogno di qualcosa sapete quando venire. Per chiacchere da bar, commenti e varie, ci vediamo sabato con il solito orario continuato: 10,30 - 20,30.
Ciao a tutti, Mirko

giovedì 5 giugno 2008

Birre e calcio...promozione!




Sono anni che oramai il calcio va a braccetto con la birra e per accompagnare gli oramai imminenti Europei 2008 in Austria & Svizzera, è ancora meglio bere birre artigianali, ITALIANE s'intende!!! Quali? Ce ne sarebbero a centinaia:

Per chi rimane a casa con gli amici bottiglie da 75cl di: Birra del Borgo, Le Baladin, Troll, Birrificio Italiano, Olmaia, Maltovivo, Scarampola, Panil, 32 via dei birrai, White dog ed altro ancora. new DA PROVARE LA BIRRA EUROPA (più EURO2008 di così!) la nuova creazione di Leo Di Vincenzo. Per chi proprio vuole andar oltre le birre nostrane, che preferisca le belga o le americane (fuori dagli europei :). Vi aspettiamo in Via luca valerio 41/43 per vedere cosa c'è e prendere bottiglie per le partite. Se ve ne servono diverse e siete lontani telefonate, ve le portiamo noi!
Per chi prende 10 bottiglie di BIRRA ARTIGIANALE ITALIANA nei giorni delle partite, 1 bottiglia la regaliamo noi!

Per chi vuole il calore " da stadio" c'è solo un posto giusto il Ma che siete venuti a fà!
alla spina Birrificio Italiano e Birra del Borgo, poi Danesi, Americane, Belga e Tedesche (in questo caso finchè sono in un altro girone va bene lo stesso). Se volete mangiare potete prendere a portar via dal bir&fud pizzeria.

Le partite sono tante da seguire interessanti, che dire, speriamo bene e Forza Azzurri! Qui tutte le info, orari e formazioni dell'Italia. Qui il calendario delle partite.

venerdì 30 maggio 2008

Composizione Cassettone 2-7 Giugno 2008

Per chi non lo sapesse, al bir&fud bottega di Via luca valerio 41/43 (Zona Marconi) facciamo un gruppo d'acquisto per le verdure e frutta di stagione bio, direttamente da Agricoltura Nuova (Officinae Bio), d'ora in poi cercheremo di mettere online sempre il venerdì la composizione delle cassette (ordinabili lunedì e max martedì). Se volete saperne di più chiamate (06.5561677) o passatedirettamente in bottega dalle 10:30 alle 20:30 tutti i giorni, domenica esclusa. Ecco quello della prossima settiamana, sempre perchè mangiare è importante, mangiare bene lo è ancora di più. A presto, Mirko

P.S.
Qualcuno di voi a qualche idea di come cucinare il CAVOLO RAPA?

:: IL CASSETTONE DELLA SETTIMANA ::
- Dal 2 al 7 GIUGNO 2008 -

CASSETTONE BIO frutta e verdura mista Kg 10
INSALATA VARIA
SPINACI O BIETA
MELANZANE
ZUCCHINE O POMODORI O PEPERONI
CIPOLLE + CAROTE + LIMONI
FRUTTA DI STAGIONE
CICORIA
CAVOLO RAPA

CASSA BIO frutta e verdura mista Kg 5
INSALATA VARIA
BIETA
MELANZANE
CICORIA
CIPOLLE + CAROTE + LIMONI
CAVOLO RAPA
FRUTTA DI STAGIONE
POMODORI O PEPERONI

A presto, Mirko

martedì 27 maggio 2008

Etichetta: la passata di pomodori

La passata di pomodoro è uno dei prodotti confezionati più utilizzati in Italia, ci sono degli indicatori di qualità che possono aiutarci a scegliere e acquistare meglio questo e altri prodotti preconfezionati. Ad esempio l’indicazione del residuo secco che indica ciò che resta del vegetale solido dopo aver fatto evaporare tutta l’acqua. Le conserve con residuo secco più elevato hanno in genere più pomodori e sono di qualità superiore rispetto a quelle con residuo fisso più basso. A volte il residuo secco è indicato in etichetta, anche se non è obbligatorio: più il valore supera il 7 per cento e più la passata è da considerare buona. In ogni caso, spesso la consistenza è grosso modo visibile anche ad occhio. Nelle confezioni è riportata l’indicazione del lotto di produzione: una lettera seguita da un numero che varia da 1 a 365. Il numero indica il giorno dell’anno in cui è stata prodotta la passata, la lettera che lo precede identifica l’anno. Es. D.223: D identifica l’anno 2005 e il 223 il 223° giorno dell’anno, l’11agosto, in piena stagione di raccolta. Se il lotto è D.303, la produzione è avvenuta il 30 ottobre, data un po’ posticipata rispetto alla raccolta del pomodoro. Inoltre la legge proibisce l’aggiunta di coloranti, anche se privi di nocività, ai prodotti derivati dal pomodoro. Il colore che si osserva è quindi quello del pomodoro, una passata di un bel rosso vivo sta a indicare che sono stati impiegati pomodori adatti e lavorati a un giusto grado di maturazione In un prossimo futuro sarà probabilmente possibile vedere indicato in etichetta un altro criterio di qualità: il residuo ottico. Questo termine di valutazione è influenzato positivamente dalla quantità di zuccheri presenti nel prodotto finale. Gli zuccheri sono un elemento nutrizionale che, a sua volta, dipende dalla maturazione ottimale dei pomodori. Se il residuo ottico avrà un valore di 8 o superiore, sarà segno evidente che la passata è stata fatta con materia prima di qualità e al giusto punto di maturazione. Infine sulla confezione di alcuni prodotti freschi è scritto “da consumarsi preferibilmente entro”, questa dicitura indica la durata minima entro la quale l’alimento in corrette condizioni di conservazione non altera le sue specifiche proprietà nutrizionali e organolettiche. Il suo superamento non significa che il prodotto non è più sicuro. Differente è la dicitura “da consumarsi entro” riportata su quei prodotti il cui contenuto è altamente deperibile e che oltre quel tempo, pur in condizioni di buona conservazione, non è suggeribile consumarli per aspetti di ordine microbiologico o comunque salutistico.

M.

venerdì 23 maggio 2008

Composizione Cassetta Verdure Bio

Per chi non lo sapesse, al bir&fud bottega di Via luca valerio 41/43 (Zona Marconi) facciamo un gruppo d'acquisto per le verdure e frutta di stagione bio, direttamente da Agricoltura Nuova (Officinae Bio), d'ora in poi cercheremo di mettere online sempre il venerdì la composizione delle cassette (ordinabili lunedì e max martedì). Se volete saperne di più chiamate (06.5561677) o passatedirettamente in bottega dalle 10:30 alle 20:30 tutti i giorni, domenica esclusa. Ecco quello della prossima settiamana, sempre perchè mangiare è importante, mangiare bene lo è ancora di più. A presto, Mirko

:: IL CASSETTONE DELLA SETTIMANA ::
- Dal 26 al 31 MAGGIO 2008 -

CASSETTONE BIO frutta e verdura mista Kg 10
INSALATA VARIA
SPINACI O BIETA
CICORIA
ZUCCHINE O POMODORI O MELENZANE
CIPOLLE + CAROTE + LIMONI
FRUTTA DI STAGIONE
CETRIOLI

CASSA BIO frutta e verdura mista Kg 5
INSALATA VARIA
SPINACI O BIETA
CICORIA
CIPOLLE + CAROTE + LIMONI
CETRIOLI
FRUTTA DI STAGIONE
ZUCCHINE O POMODORI O MELENZANE

giovedì 22 maggio 2008

Birra del Borgo day...previsioni.

Per il Birra del Borgo Day la situazione Meteo (per i più preoccupati) dovrebbe esser questa.

Quindi: pronti per la grande festa e le grandissime birre! Per coloro che leggono solo ora ci sono ancora pochissimi posti, affrettatevi! Tutti i dettagli qui o telefonate al bir&fud Bottega 06.5561677.
Ci vediamo domenica, speriamo con la crema solare a portata di mano. b&f

lunedì 19 maggio 2008

Birra del Borgo day...immancabile!!!


Salve a tutti e con estremo piacere che veniamo apresentarvi un evento assolutamente da non mancare il Birra del Borgo Day 2008, la festa del birrificio del Borgo a Borgorose. Ecco i dettagli e se avete bisogno di qualche altra informazione non esitate a chiamare 065561677.

Domenica 25 maggio 2008 in occasione del terzo compleanno del birrificio, ci sarà un grande evento di festa, cibo e, ovviamente, birre artigianali. Dalla mattina al tardo pomeriggio festeggeremo a Borgorose (RI) l'anniversario della Birra del Borgo, insieme al birraio Leonardo Di Vincenzo, a Luigi D'Amelio (Schigi), a Luca Giaccone (Giacu), a Terry Nesti del club Gli amici del Toscano.
Questo il programma dettagliato:

10,30: Apertura Birra del Borgo Day.
11,30: Visita all’impianto di produzione del birrificio guidata da Giacu e Schigi
12,30: Aperitivo con Cortigiana
13,00: Pranzo
15,00: Degustazione Re Ale Anniversario e altra produzione condotta da Giacu e Schigi + abbinamento con sigaro offerto da Terry Nesti
18,30: Chiusura Birra del Borgo Day.

La quota di partecipazione all'evento è di 18 euro e comprende:
- Visita guidata all'impianto di produzione
- Aperitivo
- Pranzo
- Degustazione condotta da Giacu

Il menu, che come sempre punterà su prodotti di qualità, prevede:
- Mortadella e Salame Rosa di Pasquini&Brusiani.
- Porchetta e pane speciale di Gabriele Bonci
- Spalla di Maiale della macelleria Ricci di Foiano della Chiana
- Selezione di formaggi della casearia Del Giudice di Rivisondoli
- Parmigiano Reggiano 40 mesi di Nuova casearia di Verica
- Asiago dop Primonero
- Vorderkas di Kofler Richard
- Una portata a sorpresa del Vino di Sup di Avezzano

Durante la manifestazione saranno poi presenti le produzioni del birrificio alla spina, tra cui
la nuovissima Re Ale Anniversario 2008 (presentata per la prima volta in esclusiva) .

Due le possibilità di acquisto della birra:
- Sìngolo bicchiere da 20 cl a 2,00 euro.
- Carnet da 10 bicchieri 20 cl a 15,00 euro.
Ovviamente l'evento si terrà presso il birrificio Birra del Borgo, via del Colle Rosso snc - Borgorose (RI). Prendere la Roma-L'Aquila direzione l'Aquila, uscire a Valle del Salto (Borgorose), seguire le indicazioni per Borgorose e successivamente, una volta entrati in paese, le indicazioni Guardia Forestale, arriverete direttamente al birrificio.

Per prenotare il vostro posto potete rivolgervi direttamente ai 2 bir&fud (bottega e pizzeria), al pub Mastro Titta (Zona Ostiense) o al pub Ma che siete venuti a fà (di fronte al bir&fud pizzeria). Posti limitiati. Numeri di telefono in locandina.
A prestissimo, b&f

martedì 13 maggio 2008

Lieviti in viaggio al bir&fud bottega



Come ogni mese sono qui a rinnovare l'appuntamento di assaggi di prodotti artigianali. Nel pomeriggio di SABATO 17 Maggio nella bottega del bir&fud in VIA LUCA VALERIO 41/43 si assaggeranno GRATUITAMENTE specialità a “base” di lievito madre e non solo. La base del “viaggio” è di Gabriele Bonci e del suo nuovo forno. Si comincerà con il pane classico di grano duro, poi l’integrale, con il sesamo, il segale 100%, il farro 100%, per finire con uno speciale: il “pane blu” ed uno a sorpresa. Olio Extra Vergine di oliva di nostra produzione. Per i golosi ci sarà anche pizza bianca “Pizzarium” da accompagnare a cubetti di mortadella DOP, le patatine del bir&fud pizzeria per chiudere.

Da bere, BIRRA ARTIGIANALE alla spina: il 1° capolavoro del BIRRIFICIO DEL BORGO la ReAle + l’inglese MEANTIME IPA, le birre “viaggianti”. Venite a scoprire perchè! Vi aspettiamo, con orario continuato dalle 15:00 alle 21:00. La giornata e gli assaggi saranno GRATUITI.
Ciao a tutti, Mirko

sabato 10 maggio 2008

Allergie ed Intolleranze



E’ importante non confondere le allergie con le intolleranze alimentare perché i due termini non sono sinonimi. Le allergie sono causate da sostanze di natura proteica che l’organismo erroneamente riconosce come pericolose e contro cui avvia un meccanismo di difesa. L’attivazione del nostro sistema immunitario è responsabile delle tipiche manifestazioni allergiche sia intestinali che extraintestinali come l’eczema, la rinite e l’asma. Le allergie al latte, le più diffuse, in particolare nei primi mesi di vita, sono causate da proteine presenti in questo alimento, le betalactoglobuline. I pazienti che soffrono di allergia al latte devono essere particolarmente attenti alla composizione degli alimenti che assumono, dato che il latte vaccino è molto diffuso come additivo alimentare e anche una minima dose può scatenare una reazione allergica. Quando invece parliamo di intolleranze ci interessiamo agli zuccheri presenti nel latte: in particolare del lattosio. Quando il lattosio arriva nel nostro intestino viene scomposto da un enzima (lattasi) e quindi assimilato. In alcuni individui questo enzima è completamente assente o carente; il lattosio non viene scisso, ma fermenta ad opera di batteri presenti nell’intestino stesso. Questa fermentazione causa i sintomi tipici di una intolleranza: gonfiore, crampi addominali, diarrea, meteorismo. Spesso l’intolleranza può essere transitoria, cioè causata da una patologia intestinale passeggera. La lattasi è particolarmente abbondante nei neonati e si riduce dopo i primi anni di vita, per questo motivo molti adulti diventano intolleranti (non allergici) al latte.
M.

lunedì 5 maggio 2008

De Ranke: il primo amaro

Altra tappa obbligatoria del tour belga, almeno per noi, è stato il birrificio De Ranke nella provincia dell'Hainaut. Grazie al navigatore (essenziali i POI, punti di interesse dei birrifici) arriviamo a destinazione, passando per un quartiere benestante con villette e giardino annesso. Il navigatore ci conferma l'arrivo ma non vediamo nient'altro che una serranda enorme nel bel mezzo di altri palazzi. Rifacciamo un giro per poi tornare nello stesso punto. Scendendo dal camper (è bello alto) ci avviciniamo alla serranda e notiamo un adesivo blu piccolo con su scritto: BRASSERIE DE RANKE...Belgi, non sai mai cosa aspettarti!
Sono le 18:30, che traducendo in italiano significa almeno le 20:00, e senza indugio bussiamo forte sulla serranda, oramai stanchi della giornata e volenterosi di vedere l'utlimo birrificio in programma. Aspettiamo...piano piano si apre la serranda, Guido Devos (uno dei due soci) indaffarato ci chiede cosa ci serve in maniera molto educata. Gli spieghiamo che veniamo da Roma, che vendiamo le loro birre qui in negozio e che vorremmo visitare il birrificio, vedendo poi di persona chi e come effettivamente produce questo nettare divinamente amaro. Ci fa accomadare e subito bicchieri e birre per tutti...in attesa dell'arrivo di Nino Bacelle (il nonno era italiano).

La piacevole attesa...in compagnia delle 5 creature di De Ranke

E qui bisognerebbe ringraziare San Lorenzo da Genoa (in arte Kuaska) dato che ho "utilizzato" la sua amicizia per conoscere Nino. Guido Devos e Nino Bacelle hanno iniziato la loro avventura facendo birra solo alcune ore nei week-end, come spesso capita in Belgio...cosa non si farebbe per passione! Ci racconta Nino, alcune volte in italiano altre in inglese, che agli inizi della loro creazione più famosa la XXBitter, esperti, amici e conoscenti sconsigliavano l'utilizzo abbondante di luppolo (caratteristica di questa birra) perchè non affine ai gusti della maggioranza dei consumatori locali. La sua risposta è stata semplicemente "Faccio la birra che più mi piace, non riesco a vedere altre possibilità". Nei primi tempi si "appoggiavano" per fare birra in un altro spazio/birrificio (anche questa è un'usanza tipica di alcuni mastri birrai agli esordi), Deca nelle Fiandre Occidentali. Ora hanno uno spazio tutto loro, grande, pulito, moderno.

Nino ci spiega i vari processi, qui si parla di Guldemberg.

Dopo i primi racconti iniziamo a camminare per il birrificio, che si estende per lunghezza (come fosse un lungo garage, abbastanza alto) ovviamente con un bicchiere a testa pieno.

Il birrificio è molto lungo e funge anche da magazzino.

Vediamo la sala cotta, rivestita di piastrelle bianche, il computer che gestisce le temperature attraverso un software davvero interessante, Nino ne va fiero. Passiamo poi nel piccolo magazzino a temperatura costante dove viene mantenuto fresco l'ingrediente più importante per la Brasserie De Ranke: i fiori di luppolo...utilizzati in bollitura e in dry hopping, in dosi molto generose.

Nino ci mostra i fiori di luppolo freschi. Un tank di fermentazione.

Per spiegare l'importanza del luppolo e di come incide sulla birra ci fa assaggiare una xxbitter appena fatta, una di un anno prima e una di Ottobre il mese successivo alla raccolta dei fiori freschi! "Mamma mia!" è stato il mio commento e Nino ha sorriso. Indescrivibile la XX appena imbottigliata.

XX Bitter fresca fresca...una delizia!

Passiamo ai tini di fermentazione e maturazione, tutto molto pulito.

Poi una volta finito il tour del birrificio ci fa accomadare "in ufficio" e qui inizia il bello: si parte dalla prima creazione del birrificio, la Guldemberg una "birra d'abbazia" come recita l'etichetta, ma molto molto anomala: ha il colore di una Blonde (un pò più scura), la gradazione di una Tripel (8,5% Vol.), generosa di malto che la rende inizialmente dolce e di luppoli, che le conferisce un amaro ed un pepato notevoli, in definitiva profumatissima ed equilibrata. Sorprendente come l'acool al naso e in bocca si avverte ma non in maniera invadente, il che la rende perciolosamente buona, complessa e lunga.

Bottiglia da 75cl di Guldemberg.

Proseguiamo con gli assaggi: un'altra freschissima XX Bitter una IPA (India Pale Ale) belga, amara, lunga, con un boquet erbaceo e floreale, quasi agrumata, con una sensazione di speziatura per terminare con un amaro fortissimo e persistente. Fenomenale.

Nino ci indica i lieviti nel fondo della bottiglia.

Parliamo inevitabilmente anche di altre birre, americane estreme ed italiane innovative, Birra del Borgo con la sua ReAle in evidenza. Nel frattempo Nino stappa anche una Pere Noel, la "sorella minore" della XXBitter preparata per il periodo natalizio, speziata ed amara da esser definita una "natalizia fuori dalle tradizioni belga" di solito più dolci.

Père Noel da 75cl delizia stagionale.

Nino è veramente intenzionato a farci assaggiare tutta la sua produzione, noi non ci tiriamo indietro e quindi procediamo con il discorso verso il mondo delle birre acide, sorseggiando la sua magnifica Kriek De Ranke (ne parlerò successivamente), parlando ancora di Cantillon, 3 Founteinen e Girardin (uno dei suoi preferiti che poi utilizza nella Kriek).

Un bel bicchiere di Kriek.

Dopo aver bevuto anche la sorprendente Cuvee De Ranke (ne producono pochissime bottiglie), rotonda, equilibrata, acida, quasi vinosa l'alcool inizia a farsi sentire, Nino tira fuori l'ultima "chicca", una Girardin etichetta nera invecchiata, molto invecchiata.

Diversi tappi, diverse spiegazioni dopo diverse birre.

Notiamo con stupore che son quasi passate 2 ore e che forse sarebbe meglio dirigerci verso la zona d'uscita, ringraziare in maniera esemplare Nino & Guido per la loro estrema cortesia e pazienza, ma non dopo non aver fatto doverosi acquisti, soprattutto di Kriek e Cuveè. Una tappa obbligatoria per tutti e magari avvisate prima di andare perchè non sono sempre aperti.
Alla prossima tappa, Mirko

Brasserie De Ranke
Brugstraat 43, B-8560 Wevelgem
Tel./Fax +32056418241

martedì 29 aprile 2008

La valle d'oro

A circa 1330 km dal bir&fud c'è la prima tappa del nostro viaggio birrario in Belgio, Villers-devant-Orval, meta: l'Abbazia di Notre Dame d'Orval. Arrivando dall'Italia, la città e la tappa birraria Orval sono le più "vicine". Dopo diverse ore di guida e d'attesa (il viaggio in camper è stato agevole e comodo ma comunque lungo) la vista dell'Abbazia sembra un miraggio e le nostre papille gustative iniziano a reclamare il nettare tanto atteso.
L'abbazia di Orval.

Sarà il sole (strano ma vero), l'atmosfera, la fatica ma non appena entriamo dentro ci sembra tutto così tranquillo, bello, profumato quasi magico. Orval è quasi unica perchè presenta due complessi di edifici monastici allo stesso tempo; il primo, quello più antico (si parla del XI e XII sec.) sono le rovine, accessibili a tutti e con un fascino particolare.
Le rovine più antiche.

Un'altra veduta delle rovine.

Il secondo, più moderno è una costruzione recente, imponente, che riproduce il piano di un monastero anteriore eretto nel XVIII sec.
A sinistra la parte vecchia, a destra la parte moderna.

Fondata da frati benedettini calabresi nel 1070 ospita la più grande comunità cistercense del Belgio. Visitiamo l'Abbazia, il Giardino delle piante medicinali, i Sotterranei, la chiesa solo dall'alto(vedi foto) e soprattutto la Fontana di Matilde, la sorgente d'acqua da dove scaturisce la leggenda di questo psoto e del suo nome.
Il delizioso chiostro interno dell'Abbazia.

Veduta dall'alto della chiesa.

Si narra appunto che la contessa Matilde di Toscana abbia fatto visita ad Orval in occasione di una partita di caccia, poco dopo la morte del marito Goffredo il Gobbo. Mentre era seduta sul bordo di questa sorgente (che ancora tutt'oggi fornisce acqua per la produzione di birra e a tutto il convento) le cadde l'anello nuziale, a cui attribuiva un valore sentimentale enorme, nell'acqua. Ci furono diversi tentativi di ritrovarlo ma tutti vani. Dopo aver pregato nell'oratorio li vicino tornò alla sorgente e vide d'improvviso comparire una trota con l'anello perduto in bocca. Fu così che la Matilde, contentissima, esclamò la famosa frase che diede il nome all'Abbazia e alla birra: "Questa è proprio una VALLE D'ORO". Ora della sorgente/fontana è rimasto un angolo molto carino e riservato, proprio dove "accadde il fatto".
L'angolo della sorgente con la madonna in pietra nera.

Una volta terminata la visita culturale, abbiamo preso la via del negozio interno: tutti a prendere birra Orval (una delle 6 birre trappiste belga) e due tipologie di formaggio fatti con la birra dell'abbazia, uno più stagionato, l'altro morbido, con crosta arancio. Quest'ultimo viene utilizzato come ingrediente in un piatto tipico che viene servito nel cafè adiacente all'Abbazia. Presentato in una terrina di coccio, a base di patate lessate, prosciutto cotto e sopra a "mo di tetto", fette di formaggio morbido Orval che una volta messo in forno si squaglia e rende questo piatto speciale. Consiglio vivamente di abbinare al piatto la oramai famosa Petit Orval (od Orval Vert) di 3,5°, in pratica una Orval ottenuta per diluizione con acqua del mosto di Orval originale, prima della fermentazione, per diminuirne la gradazione alcolica, riservata ai monaci (la bottiglia si presenta senza etichetta). La birra in questione non perde affatto i suoi profumi erbacei ed intriganti al naso e in bocca è piacevolissima.
La Petit Orval (senza etichetta) al Cafè Ange Garden.

Beviamo anche la classica Orval. Una birra che fa "stile a sè", di un bellissimo color arancio, con una schiuma abbondante, cremosa. Al naso avvertiamo subito profumi di frutta matura, susine e prugne; in bocca fruttata, si avvisa la luppolatura, con note di rabarbaro, liquerizia e china. Piacevolissma anche perchè ha una grdazione di 6,2%.
L'Orval classica e il suo bicchiere.

L'atmosfera del Cafè si fa calda, morbida, complice la giornata con un bel sole e la stanchezza del lungo viaggio. Finiamo le nostre birre, e ci avviamo verso "casa". L'abbazia di Orval rimane una tappa obbligatoria per tutti i viaggiotori in cerca di birre e birrifici.
Al prossimo report birrario, a breve!
Mirko


Abbaye Notre-Dame d'Orval
Villers devant Orval, 6823
Tel. 0032(0)61311060
Sito ufficiale

Cafè Ange Gardien
Rue d'Orval, 3 B-6823
Villers devant Orval
Tel. 0032(0)61381886