martedì 2 marzo 2010

Il cane e le sue birre


Ciao a tutti! Eccomi un'altra volta a chiaccherare di birre...questa volta scozzesi!
E' da parecchio che vendiamo qui in bottega le birre del birrificio Brewdog ma forse non ne abbiamo mai parlato tanto.
Ultimamente hanno fatto parlare di loro realizzando 3 birre un po sopra le righe :D
Tornando alla loro produzione "base" devo dire che fanno veramente delle ottime birre! Brewdog è una giovane microbirreria scozzese fondata agli inizi del 2007 a Fraserburg nelll’Aberdeenshire da una coppia di giovani appassionati e già diventata di culto fra appassionati ed operatori britannici. Ratebeer ha classificato la loro Paradox Grain come la miglior birra Scozzese contemporanea, ma anche le altre birre della scuderia sono birre imponenti, che non lasciano scampo ai deboli di palato, e a chi cerca prodotti "dolci e rassicuranti". La birreria utilizza malti locali e i migliori luppoli provenienti da Stati Uniti, Belgio, Repubblica Ceca e perfino dalla Nuova Zelanda. Tutte le birre sono prive di conservanti artificiali e additivi. Le birre hanno già conquistato Stati Uniti e Giappone, ed adesso tocca all’Italia!

Qui abbiamo sempre venduto la Trashy Blonde, la Punk IPA, la Chaos Theory, Hardcore IPA, Bashah, Tokyo, Nanny State e le Paradox.
Che dire dalle più semplici a quelle estremamente complesse!

Trashy Blond:

Trashy Blonde è una Golden Ale di ottima aromaticità con luppoli neozelandesi (Motueka) e americani (Amarillo), il classico malto Marris Otter Pale e un minimo di Caramalt. La birra ha una veste giallo paglierino con intensi profumi fruttati e agrumati di pompelmo. Il Caramalt contribuisce a dare struttura maltata alla birra, che finisce con una sostenuta nota amara pulita e dissetante.

Luppolo: Amarillo, Motueka. Malto: Marris Otter Pale Ale, Caramalt, Monaco. IBU 35. OG 1041.7



Hardcore IPA:

La Hardcore IPA è stata definita la prima “double IPA” britannica. Ha un colore aranciato carico, leggermente velata, con un cappello di schiuma non troppo ampio, ma compatto e duraturo. Al palato è dolce, corposa e consistente, controbilanciata dall’abbondante amaro del luppolo che non tarda a farsi sentire. Note citriche, toffee e caramello funzionano sorprendentemente bene insieme. Un’esperienza da non perdere!

Luppolo: Simcoe, Chinhook, Amarillo, Warrior. Malto: Marris Otter Extra Pale. IBU 150. OG1085

Punk IPA:

Secondo i birrai siamo davanti ad una Pale Ale post moderna che sfida i gusti appiattiti dei consumatori moderni a coglierne la profondità, il carattere e la qualità artigianale. Se cogliete la sfida vi troverete di fronte una birra secca e fruttata, un corpo effettivamente pieno come quello di una IPA tradizionale che ai tempi dell’impero britannico viaggiava per raggiungere le colonie. Perfettamente bilanciata ed estremamente piacevole al palato con note di frutta esotica donate dall'utilizzo di luppoli neozelandesi. Da non perdere.

Luppolo: Chinhook, Motueka. Malto: Marris Otter Extra Pale, Crystal. IBU 65. OG 1052

Bashah:

Una delle ultime nate in casa BrewDog, la Bashah é frutto della collaborazione - la seconda - con il birrificio Stone di San Diego in California. Questa birra é una Black Belgian Double IPA. Caratterizzata da un colore scuro impenetrabile e da un importante utilizzo di luppoli. Al naso, anzichè una prevedibile sinfonia di malti tostati, salgono forti le resine dei luppoli americani. Al palato c'è una battaglia equilibrata tra malti dolci leggermente affumicati e luppoli di forte aromaticità. Infine un finale amaro pulito e persistente, accompagnato sempre da un tappeto dolce ed aromatico. Una birra da avere e tenere....(e bere), purtroppo in edizione unica e limitata.

Luppolo: Hercules, Magnum, Warrior, Centennial, Amarillo. Malto: Pale, Caramalt, Chocolate.

Di quelle che abbiamo qui in negozio ne son capitate alcune estreme, ma sempre paicevoli, mentre le "classiche" della Brewdog eiservano sempre delle buone sorprese.
Se passate di qui ne riparleremo insieme, Mirko.

giovedì 28 gennaio 2010

Agostino e le sue birre


E' parecchio che ci pensavo ma non l'ho mai fatto; scrivere qualcosa su uno dei primi birrifici italiani artiginali, che ha segnato la storia e le evoluzioni birrarie, che ha egregiamente resistito al tempo, alle tendenze e alle mode del momento e che non smette di migliorare la propria qualità: parlo del Birrificio Italiano di Lurago Marinone. Si si quello della Tipopils per intenderci.
2 giorni fa Agostino è venuto a Roma per parlare con i suoi clienti/amici. E' venuto a trovarci in negozio, logicamente si è parlato di birre, dell'ultima arrivata (almeno a Roma) Sparrow Pit in collaborazione con la Thornbridge e molto altro.

Le nuove bottiglie del birrificio italiano!

Le sue birre parlano da sole, con i loro profumi, i sapori. Per chi volesse capire di cosa si parla allego un paio di descrizioni delle birre e inserisco i link indispensabili del birrificio italiano. Sito Istituzionale. Blog. (eh si pure il blog!). Ecco la sua storia e la sua filosofia di produzione, dategli un'occhiata.
Qui in negozio, al momento, abbiamo: Tipopils, Vudù, BiBock, Ambershock e Cassissona.
Vi aspetto, ciao Mirko.

TIPOPILS


È così efficiente nel togliere la sete che dopo il primo bicchiere non ci sarebbe bisogno di berne altra ; la voglia di sperimentare nuovamente la gratificazione legata al primo sorso porta invece irrimediabilmente a berne altra e poi altra e poi altra ancora. L’effetto euforizzante dei primi bicchieri permane anche con gli altri e non si rischia mai di ritrovarsi improvvisamente “ubriachi” con tutte le conseguenze che ne derivano. La bevo perché non voglio ubriacarmi ma voglio fare più sorsi possibili di una bevanda che adoro ; a volte, accidentalmente, diventa un gesto automatico che ripeto senza nessun particolare motivo ; è questa l’altra faccia della medaglia : una birra così può essere bevuta in grandi quantità anche senza accorgersene (PERICOLO!). Richiede più assennatezza nel bere di quella che richiedono altre birre.

Scheda sensoriale:

Birra di colore giallo con schiuma bianca, compatta e persistente e leggero perlage. Medio livello di saturazione carbonica. Caratteri marcanti il tipo: gusto e retrogusto amaro; aroma e profumo di malto Pilsener e di luppolo fresco. Caratteri di media intensità: sapore di malto, dolciastro, rinfrescante e pastoso. Caratteri a debole intensità: sapore acidulo (citrico) e di liquerizia; aroma e profumo di frutta (banana), fiori (rosa) e lievito fresco.

AMBERSHOCK

È la birra della festa, è una festa della birra, è la birra in festa. La A.S. è quasi un rito perché non la si può bere da soli e quindi richiede compagnia, il prescelto fa le parti (uno la versa così, l’altro cosà, uno è più bravo, l’altro meno), tutti insieme si brinda. Il primo sorso in genere riesce sempre a strappare un commento o un cenno di assenso tra i convitati; ci si scambia delle semplici opinioni. La bottiglia è sempre offerta da qualcuno in particolare (non la si paga mai alla romana, ognuno semmai ne offre una). Ha un gusto caldo che ti mette a tuo agio e ti riscalda dentro. Io la offro e la bevo quando mi sento particolarmente “gagliardo”; se riesco a limitarmi la sensazione permane e si accresce, se esagero non so mai come e dove potrò ritrovarmi il giorno dopo. E’ come una donna particolarmente affascinante e volubile: può fare di te ciò che vuole.
È “L’Imprevedibile”.

Scheda sensoriale:

Birra di colore ambrato carico con schiuma brunastra, compatta e persistente. Perlage leggero o medio, medio livello di saturazione carbonica. Caratteri marcanti il tipo: gusto pastoso; aroma e profumo di malto caramello e di agrumi. Caratteri di media intensità: sapore dolciastro e di mandorla amara; aroma e profumo floreale (pout-pourri di fiori “dolci”). Caratteri a debole intensità: sapore acidulo (citrico), di malto, dolce/amaro e con una punta di gusto di noce; aroma e profumo di malto torrefatto, di luppolo fresco, di frutta (amarena, ananas, banana, e agrumi) ed un sentore di burro o margarina.

VUDU

Pare, con un buon grado di certezza, che le prime birre di frumento del Sud-Ovest della Germania (Baviera e Baden-Württenberg) fossero scure e non chiare come quelle oggi più diffuse. Per dirla tutta, le birre di tutto il mondo erano originariamente scure, torbide (non filtrate) e fresche (non pastorizzate); venivano servite in boccali di terracotta ed era quindi impossibile apprezzarne il colore. Un giorno, i birrai boemi pensarono di produrre una birra chiara (la Pilsener) e, grazie alla sempre più grande diffusione del vetro per il quale la Boemia è ancor oggi famosa, decisero di servirla nei bicchieri. L’effetto combinato ottenuto piacque talmente tanto ai consumatori che nel giro di pochi decenni le birre scure ed i boccali di terracotta sparirono quasi del tutto ed il mercato della birra entrò – purtroppo – nella sua fase industriale. Per fortuna da alcuni anni birrerie grandi e piccole, ma soprattutto i micro birrifici come il nostro hanno avviato una lenta ma costante riscoperta delle antiche ricette birrarie. In ossequio a questa rinascita, che noi sosteniamo pienamente, abbiamo pensato di ricreare la Weizen delle origini, quella scura. E’ difficile parlare della “Vùdù®” perché dopo averla presentata, l’abbiamo vista scorrere attraverso le spine con velocità supersonica per finire del tutto nel giro di soli tre giorni. Io e molti di quelli che c’erano ricordiamo una birra con un gusto nuovo ed intrigante; facile da ingerire in grande quantità, non senza soddisfazione per il palato. E’ nata per celebrare il secondo compleanno del “Birrificio Italiano®”.

Scheda sensoriale:

L’esperienza mi insegna che, quando degusto per al prima volta una birra del B.I., non devo pensare allo stile strettamente indicato dal nome, perchè mi troverò davanti ad un prodotto difficilmente catalogabile come puntualmente è avvenuto nel caso della Vùdù. Vùdù è una creazione originale del B.I., dal bel colore bruno-ambrato poco torbida e con una bella schiuma brunastra meno abbondante di quella di una tipica weizen dunkel ma ben strutturata e aderente alle pareti del bicchiere. Olfatto delicato nel floreale di malva e più deciso nella viola con piacevole sentore di frutta cotta (mela e soprattutto pera), lieve banana e un citrico molto opportuno, anche se appena accennato, dato dall’utilizzo del frumento. Gusto caratterizzato da un equilibrio tra un torrefatto ben presente ma mai invadente e un fruttato (toffee, frutta secca e lievissima banana matura) armonioso ma mai dominante. Retrogusto non troppo amarognolo con una deliziosa punta di pepato.

CASSISSONA

Cassissona è una birra esuberante, gassata, dolce e forte. Ricco e complesso aroma di frutta – primo tra tutti il ribes nero – ed altri sapori/odori nuovi ed intensi. E’ una birra specifica per alcune specialissime situazioni ed è valorizzata al massimo se consumata con dolci e dolcetti a base di frutta oppure – valida alternativa – con formaggi saporiti. Una certa sua “vinosità” fa sì che si adatti piuttosto bene anche a biscotti secchi tipo i “cantucci” senesi.
Per la sua dolcezza e per la sua forza, favorisce la languidità e l’abbandono del corpo e della mente. Adatta ai flemmatici o come rimedio specifico per chi soffre di iperefficientismo. Dopo di Lei niente: un numero astronomico di minute bollicine portano – alla velocità di espansione dei gas – molecole profumate (esteri ed alcooli superiori) e massicce dosi di alcool etilico ai pochi sconvolti ed impressionati neuroni del cervello. Non c’è tempo per domande, non è tempo di risposte, mettetevi comodi e godetevi una boccata di vita.

Scheda sensoriale:

Bellissimo color albicocca con riflessi arancio. Schiuma clamorosa che definirei tipica di uno spumante. Una frizzantezza volutamente “esasperata” impedisce per qualche istante l’analisi olfattiva poi partono in rapida successione un formaggio molto stagionato (azzarderei vacherin), un sentore molto discreto di cassis e un finale netto di esplosiva vaniglia. Strepitosa in bocca con una notevole “crème de cassis” iniziale che poi si affievolisce favorendo un gradevole netto sapore di toffee punteggiato da brevi ma ficcanti incursioni di un luppolo agguerrito che riesce non solo a farsi rispettare in un territorio ostile ma che conferisce un taglio secco nel retrogusto a mio avviso molto coraggioso ed opportuno. Quando la temperatura si alza, si avverte la sua stretta parentela con la consolidata Bibock.

BIBOCK

Bock, in tedesco indica genericamente il maschio delle capre ovvero in italiano “Caprone” o “Becco”. In realtà l’origine della parola viene dalla deformazione da parte dei birrai bavaresi, del nome della città di origine di questo tipo di birra e cioè Einbeck (Bassa Sassonia). Di certo c’è che l’idea di potenza e di selvaticità dell’animale, calzano abbastanza bene con questa birra forte. La prima domanda da porsi quando ci si trova ad avere a che fare con certe bestiacce è: “Riuscirò ad addomesticarla?”. Si tratta in effetti di un problema da non sottovalutare ma seguendo alcune semplici indicazioni chiunque sarà in grado di farsi amico il famigerato caprone:
1. non mostrate mai di temerlo;
2. non voltategli mai le spalle;
3. muovetevi lentamente e parlate con tono fermo e deciso;
4. quando vi alzate dal tavolo appoggiatevi da qualche parte;
5. non prenotate il campo da tennis per la mattina dopo.
Per il resto non c’è molto da dire, salvo che se un giorno scopriste di esservi innamorati del Caprone e pensaste di andare in qualche modo contro Natura, dovrete tenere conto del fatto che pur trattandosi effettivamente di un sentimento in qualche modo riprovevole, al “Birrificio Italiano®” è un problema molto diffuso. Fidatevi di Lui e lasciate persino che approfitti di voi (perché no!, non c’è limite alla depravazione): dormirete sonni tranquilli e profondi, ve lo posso garantire.

Scheda sensoriale:

Birra di colore ambrato chiaro con schiuma bianca e compatta non molto persistente. Leggero perlage e medio livello di saturazione carbonica. Caratteri marcanti il tipo: aroma e profumo di luppolo fresco. Caratteri di media intensità: sapore dolce/amaro, pastoso con retrogusto amaro; odore e aroma di frutta, in particolare agrumi (chinotto) e spezie (arancio di Curacao) aroma di lievito fresco. Caratteri a debole intensità: sapore di malto e rinfrescante; aroma e profumo di malto (pilsener e caramello), frutta (banana e albicocca), fiori (gelsomino).

mercoledì 20 gennaio 2010

Un punto di vista un po distorto....



Questa volta non si tratta di prodotti da vendere o da bere o viaggi birrari, si tratta della verità!
Il "un po" nel titolo è anche ironico...mi riferisco a quest'articolo apparso oramai da un paio di giorni su Repubblica.it Roma.
Che dire: chi frequenta via benedetta e Trastevere lo sa perfettamente che son cose veramente indecenti e soprattutto false quelle scritte dalla "giornalista". Il Ma che siete venuti a fà è un punto di riferimento per tutti, i gestori sono sempre stati onesti, precisi, rispettosi del prossimo. Foto ad hoc "false" e tendenziose, diciamo che si sono inventati un caso tanto epr scrivere qualcosa o fare qualche favorino a qualcuno, siamo alle solite. Diffidate gente ed andate a vedere di persona!
Un paio di passaggi ve li metto qui sotto per farvi rendere conto di che invenzioni stiamo parlando:
"Per arrivare al portone di casa propria non basta chiedere permesso. Bisogna aspettare che la fila scorra e che la massa di giovani ubriachi, alcuni seduti in terra, altri fermi in mezzo alla strada, accetti di far passare gli abitanti della strada".
Addirittura masse ubriache...e poi:
"Poi c'è il cigolio delle serrande arrugginite dei locali che, dopo le due di notte, vengono abbassate ma non chiuse completamente. Perché in questa maniera i giovani possono entrare, anche dopo l´orario di chiusura, a comprare qualche birra da consumare in strada".
Da quando esiste il pub non è mai successa una cosa del genere, centinaia di persone potrebbero testimoniare. Per continuare a discuterne vi raccomando il sempre valido ed aggiornato blog sulla birra artigianale, del grande Andrea. Troverete anche molti altri pareri. Ci si sente al più presto con i nuovi birtur in programma a breve. Mirko.

martedì 12 gennaio 2010

Nuovi arrivi 2010


Ciao a tutti e buon anno.
Abbiamo subito iniziato a prendere qualcosa di nuovo per questo 2010. Trattasi di un birrificio belga, la Brasserie Caracole, situato a Falmignoul nella Vallonia, in provincia di Namur.

Il birrificio visto dall'esterno.
E' sempre un birrificio artigianale che produce 4 tipologie di birre diverse, ne abbiamo prese per ora 3, a breve anche la quarta!

Partendo dalla Troublette (etichetta qui sopra), una blanche classsica, cinque gradi alcolici, molto profumata, agrumata e "limonosa" al naso. Dissetante e perfetta per gli aperitivi serali, si sposa bene anche con fritti e con il pesce.

Per passare alla blonde a otto gradi alcolici, la Saxo (etichetta qui sopra). Ricca di aromi e fruttata al naso. Il tenore alcolico scalda ma non disturba. Si avvisa anche un leggero luppolo e spezie nel finale, che chiudono degnamente quest'ottima birra.

E per chiudere, almeno per questa prima tornata, la Caracole (etichetta qui sopra) che prende nome dal birrificio. E' un ambrata anch'essa molto profumata, con un leggero speziato e fruttato grazie all’aggiunta di scorze di arance amare. Davvero buona!
Vi aspetto in negozio. A breve anche qualche nuova sorpresa della De Struise e si ricomincerà con le visite guidate ai birrifici.
A presto Mirko.

giovedì 24 dicembre 2009

Auguri

Tantissimi auguri a tutti!!!
E mi raccomando, brindisi e bevute con le birre artigianali!!!
A presto, Mirko

p.s.
Se qualcuno vuole può postare il suo menù con le birre!

martedì 22 dicembre 2009

Pazzia, quella buona però!



Ciao a tutti è con grande emozione che nei miei 25 secondi liberi in questi giorni di fermento natalizio (il regalo del 2009 son le birre artigianali e NON i gingilli dei cinesi) che vi annuncio della presenza sugli scaffali del bir&fud bottega della nuova creazione di Moreno Ercolani, il birraio della val d'orcia!!! Si si quello toscano coi capelli ricci non pettinati...è lui!
In verità è disponibile da almeno 10 giorni, ma non ho avuto tempo di scriverlo!
Cmq, passiamo alle cose serie, ma cos'è sta novità?
E' la ChriGhost, quella dell'etichetta in alto blu, la nuova ed unica birra di Moreno, invecchiata in botti di Brunello di Montalcino...io l'ho provata, che dire...ci son rimasto a bocca aperta, per ora secondo me è la miglior birra imparentata col vino che abbia bevuto. Se volete provare qui in bottega la trovate sugli scaffali!!! Vabbè ho capito vi rimando al pazzo che ha fatto la pazzia, anzi ve lo copio e incollo qui sotto (per chi volesse, e dovete, andare a vedere il blog di Moreno eccolo qui).

IL BIRRAIO DELLA VAL D'ORCIA: LA PAZZIA!!!

Eheheheheheheh..........ci sono molte forme di pazzia........
La protagonista di questo post è una pazzia nata dalle nostre menti bacate (diceva qualcuno qualche anno fà :)))).
Finalmente dopo vari mesi di attesa è pronta. Quattro mesi dentro a 2 barriques. 400 litri. 800 bottigliette da mezzolitro.
Allora vado a spiegarmi meglio........per prima cosa è mio dovere scrivere che non ho inventato niente, anzi ci sono molti miei predecessori che fanno robe nelle botti veramente da urlo, oltretutto alcuni miei amici su tutti Riccardino del Birrificio Montegioco ( grande Ric!! ).
Cmq era da tempo che avevamo voglia di fare questa cosa, bene ce la siamo "cavata".
Iniziamo col dire che abbiamo avuto 2 barriques di rovere francese dal nostro grande amico Riccardo Talenti, noto produttore di Brunello di Montalcino.
Botti svuotate a fine Luglio, arrivate al Birrificio i primi di Agosto dopo aver avuto dentro per 4 anni il top del top del vino rosso. Brunello appunto. Un profumo allucinante.
Quindi riempite di "ChristmasDuck" e lieviti freschi. Poi la pazienza. Tanta. Gli assaggi. Tanti. La scorsa settimana la bottiglia. Quindi ancora pazienza. Tanta. Tutte imbottigliate a mano. Una tortura. Tutti tappi meccanici montati a mano.
Risultato: il vino si è impadronito totalmente della Birra. Abbiamo scelto di non rifermentare. Birra piatta, ossidata, da bere un goccio per poi richiudere la bottiglia e berne un'altro goccio domanisera. Sentori di vino la fanno da padrona, tannino e legno fortissimi, poi in bocca si avverte un "vago sentore di Birra" ;))))
Senz'altro chi non sà di cosa si tratta rimane male......già qualcuno c'è rimasto....
Per ultimo il nome: doveva essere "ChristmasGhost". Poi l'altra sera Mirko del Bir & fud mi ha scritto "ChriGhost"........vai preso!!!! Grazie Mirko.......sarai ricompensato........;))))
Cmq Ghost, per un semplice motivo: questa Birra non verrà fatta mai più.......sparirà come un fantasma.......per più motivi.......tra i primi c'è la Pazzia appunto........che non sempre viene per nuocere........

giovedì 10 dicembre 2009


Eccoci qui, a Dicembre con l'appuntamento fisso (per fortuna!) di Birre sotto l’Albero, la manifestazione romana organizzata dai locali trasteverini Ma che siete venuti a fà e bir&fud e con la collaborazione dell’associazione Domozimurghi Romani, che in un colpo solo riunisce le migliori birre natalizie italiane e straniere alla spina e in bottiglia, con la presenza dei birrai, di esperti del settore e di laboratori di degustazione.

La suddivisione delle spine tra i due locali sarà fatta in base alla loro provenienza: straniere al Ma che siete, italiane al bir&fud. La lista delle prime è così composta: Bashah (collaborazione tra Brewdog e Stone), Père Noel (De Ranke), Hibernation Ale (Great Divide), Jule IPA (Beer Here), Santa’s Little Helper (Mikkeller), Stille Nacht (De Dolle), Avec Les Bons Voeux (Dupont), Cuvèe Meilleurs Voeux (Rulles), Winterkoninkske (Kerkom), Equinox (De La Senne), Bad Elf (Ridgeway). Tutti prodotti eccezionali, provenienti da ogni dove – Belgio, Danimarca, Stati Uniti, Regno Unito. GRANDISSIMA SELEZIONE! Al bir&fud bottega di Via luca valerio 41/43 saranno disponibili quasi tutte le relative birre in bottiglia!!!

Le spine del bir&fud ospiteranno invece: 25dodici (Birra del Borgo), Stella di Natale (Troll), X-Trem (BI-DU), De Rinaldi (Karma), Birra di Natale (Orso Verde), Brighella (Lambrate), Noel (Baladin), St. Amé (Scarampola), Birra di Natale (Civale), San Niccolò (Amiata), Christmas Duck (Olmaia), Christmas Cru (Almond ‘22), DivinNatale (Torrechiara), Kukumerla (Grado Plato), Winterlude (Ducato). E pensare che fino a qualche anno fa le produzioni natalizie erano solo ad appannaggio di qualche birrificio italiano!

Oltre a questo elenco già incredibile, bisogna aggiungere delle chicche immancabili, che non lasceranno indifferenti i veri maniaci della birra artigianale. Come extra alla spina saranno disponibili (rullo di tamburi…): Paradox Caol Ila 2007 di Brewdog (cask con due anni sulle spalle di questa birra affinata in botti di whisky), Struise Pannepot 2007 (due anni di invecchiamento), Ola Dubh 30 di Harvistoun (altra birra affinata in botti di whisky, più precisamente Highland Park invecchiato 30 anni), Affumicator di Beck Brau (la Rauchbier creata da Andreas Gaenstaller in onore del Ma che siete), Mummia di Montegioco, Sparrow Pit (collaborazione tra Birrificio Italiano e Thornbridge Brewery). Ho lasciato volutamente per ultima una birra leggendaria, che rappresenterà probabilmente la ciliegina sulla torta dell’intera manifestazione: sto parlando della Cnudde Bruin, forse la rappresentante più prestigiosa dell’antico stile belga delle Oud Bruin.

Passiamo agli incontri di degustazione previsti. I primi due si terranno venerdì e sabato alle 18,00 e saranno entrambi condotti da Lorenzo Dabove, in arte Kuaska; il secondo invece sarà un pranzo domenicale molto speciale, con i piatti del bir&fud, alcune delle birre della manifestazione e la compagnia dei birrai.

Partiamo dal laboratorio di venerdì, che si terrà al Ma che siete e che sarà incentrato su una serie di fantastiche rarità in bottiglia, nello specifico: Oerbier Reserva 2009 (De Dolle), Fred From The Wood (Hair of the Dog), Angel’s Share (Lost Abbey), Beer Geek Brunch Wheasel Islay ed. (Mikkeller), Tsjesees Reserva (Struise). Costo: 30 euro a persona.

Il laboratorio di sabato si terrà invece al bir&fud e ci guiderà alla scoperta delle birre natalizie d’Italia. Saranno degustate: 25dodici (Birra del Borgo), Christmas Cru (Almond ‘22), Birra di Natale (Orso Verde), X-Trem (BI-DU), San Niccolò (Amiata), Kukumerla (Grado Plato). Saranno presenti i relativi birrai e il costo è di 20 euro a persona.

Il pranzo della domenica è ancora da definire in termini di menu e birre in degustazione, sicuramente pubblicherò aggiornamenti in merito nei prossimi giorni. Per tutti gli incontri di degustazione (così come per chi volesse fermarsi successivamente a cena) è obbligatoria la prenotazione, che si può effettuare chiamando il bir&fud al numero 06 5894016 dopo le 17,30.

Chi ama l’atmosfera goliardica delle feste, accompagnata dal meglio delle produzioni brassicole di Natale, non può non essere presente da venerdì 11 a domenica 13 dicembre a Birre sotto l’Albero. L’indirizzo, per chi ancora non lo sapesse, è via Benedetta, a due passi da Piazza Trilussa.

Saremo tutti li per questo weekend, ciao Mirko

lunedì 7 dicembre 2009

8 dicembre aperti!!!

Ciao a tutti, solo per comunicare che MARTEDI' 8 DICEMBRE la bottega bir&fud rimarrà aperta sempre con i soliti orari:

dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 16:00 alle 20:30.

Ci vediamo in negozio con tantissime novità!
A presto, Mirko

venerdì 27 novembre 2009

Dio salvi la regina



Domani Sabato 28 novembre dalle 17:30 in poi, al BioBar della Città dell'altra Economia in Largo Dino Frisullo (Zona testaccio), ci sarà un'occasione da non perdere.
Un'opportunità rara di assaggiare delle birre artigianali provenienti da tutto il mondo che si baseranno sugli stili inglesi classici, Pale, India Pale Ale, Stout, Porter, Barley Wine.
Non sarà una vera e propria degustazione guidata, più una "bevuta assistita" a mo' di aperitivo; ci sarà anche da mangiare.
Saranno presenti etichette come: Flying Dog, Founfers, Southern Tier, Nogne O, Mikkeller, Birra del Borgo, Maltovivo, L'Olmaia, e Samuel Smith con una birra del 2003!!!
L'evento è a pagamento, quello che si consuma si paga. E' un'occasione per assaggiare e commentare insieme delle birre eccezionali, diverse, particolari, sperimentali, rarità, classiconi rivisitati, sempre nel segno dell'artigianalità! Venite numerosi, noi saremo li per divertirci e bere qualcosa di molto buono.
Vi aspettiamo numerosi. Mirko

mercoledì 11 novembre 2009

Con estrema Karma...

E' quello che sempre dico quando si beve una birra artigianale. Certo d'estate assetati la sete invoglia una sorsata ampia, ma il bello delle birre artigianali è proprio il primo impatto che ci dichiara di prendercela con comodo. La schiuma, il colore e i profumi non indifferenti ci cambiano la percezione della birra stessa e ci inducono alla calma. Calma & Karma potrebbero andare a braccetto ma l'abbiamo utilizzato solo come gioco di parole (almeno qui a roma la pronuncia è uguale) e filosofia di bevuta per introdurre un nuovo birrificio arrivato qui nel beershop di Via luca valerio 41/43.


Il birrificio Karma, nasce ad Alvignano in provincia di Caserta dal sogno di Mario Cipriano. Come tanti altri ha cominciato a fare birra come homebrewer. La passione per la birra è nata quasi per caso durante una ricerca su internet. Mario è venuto a conoscenza di un mondo diverso da quello della birra industriale, quello della birra artigianale prodotto vivo naturale e come tale soggetto a modificazione continue che ne esaltano le caratteristiche. Ha avuto la fortuna di conoscere le persone giuste, come Luigi Serpe (Maltovivo) rinomato birraio di Avellino, e come Juri Ferri (Almond ’22) dove ha frequentato un corso di birrificazione. Ed è da qui che è nata l’idea di trasformare una passione-hobby in una vera attività imprenditoriale.
Per quanto riguarda l’elaborazione delle ricette si può dire che non sono legate per forza ad uno stile ben preciso. La scuola belga influisce parecchio ma le ricette vengono elaborate insieme alla ricerca di sapori nuovi e intensi, alla scelta delle materie prime, del territorio all'estro del periodo in cui si produce, per creare prodotti innovativi e che possano piacere al pubblico.


Le birre prodotte dal birrificio Karma sono diverse ed alcune si possono trovare solo stagionalmente. Ecco un elenco con una descrizione delle birre, poi in negozio potrete trovare quasi tutto disponibile a prezzi imbattibili!

Le Birre Karma:





Marilyn

Birra chiara di alta fermentazione, dai morbidi sentori del malto e dalle note erbacee, agrumate e floreali tipiche delle varietà nobili dei luppoli continentali. Aspetto caratterizzato da una sorprendente limpidezza, corpo leggero e aroma delicato. E’ una birra fresca e beverina che si assapora a grandi sorsate perché i toni caldi e dolci del malto ben si equilibrano con l’amaro del luppolo. Si abbina con quasi tutte le portate di sapore non particolarmente pronunciato.

Volume Alcolico: 5,0 %
Formati: 75 cl.
Temp. di servizio: 8°C - 10°C
Prodotta tutto l’anno





Cubulteria

Birra chiara ad alta fermentazione, prodotta con una miscela di malto di frumento e d’orzo, dal forte tenore alcolico e dai profumi intensi, con particolarità aromatiche dovute all’aggiunta di cannella e bucce d’arancia. La schiuma è fine e persistente, il colore è dorato carico. Sentori olfattivi eccezionalmente elevati ed orientati sul lievito e sulle spezie. Gusto pieno e soddisfacente. E’ una birra complessa ma nello stesso è elegante e intrigante, che sposa benissimo con piatti speziati, formaggi di media stagionatura e formaggi erborinati.

Volume Alcolico: 6,8 %
Formati: 33 cl. - 75 cl.
Temp. di servizio: 10°C - 12°C
Prodotta tutto l’anno





Carminia

Birra ambrata di alta fermentazione prodotta utilizzando malti caramellati e tostati. Ispirata alle tradizionali India Pale Ale inglesi, particolare versione di Ales che affonda le proprie origini nella storia coloniale inglese. Molto luppolata in amaro e in aroma, grazie all’utilizzo intenso di cinque differenti tipi di luppolo provenienti da Europa e America. Le venature luppolate si stagliano su un fondo di malto leggero, morbido e succoso con un finale potente e persistente, secco e amaro. Per palati forti… non puo’ lasciarvi indifferenti.

Volume Alcolico: 4,6 %
Formati: 75 cl.
Temp. di servizio: 10°C - 12°C
Disponibilità stagionale





Amber Doll

Birra ambrata di alta fermentazione, caratterizzata da un blend di sei malti pregiati e di luppoli continentali e americani con aggiunta di miele di castagno. Schiuma compatta e persistente. Discretamente corposa con note gustative orientate sul malto e soprattutto sul miele di castagno. Particolarmente adatta ad abbinamenti con carni rosse e formaggi stagionati.

Volume Alcolico: 5,7 %
Formati: 75 cl.
Temp. di servizio: 10°C - 12°C
Prodotta tutto l’anno





Radica

Birra dal colore dorato e dall’aspetto brillante, caratterizzata da un blend di radici di genziana, liquirizia e zenzero. La schiuma è ricca e persistente. I sentori erbacei dei luppoli e delle spezie sono in primo piano, seguiti dal sapore rotondo e ricco dei malti utilizzati, con un finale netto di genziana. Fresca, rinfrescante e molto beverina accompagna bene salumi, salsicce e focacce, mozzarella di bufala ed asparagi.

Volume Alcolico: 5,5 %
Formati: 75 cl.
Temp. di servizio: 10°C - 12°C
Disponibilità stagionale





Lemon Ale

Birra chiara di alta fermentazione a base di malto d’orzo e di segale, con una decisa speziatura di coriandolo e agrumi di Sorrento. Schiuma candida e persistente, aspetto velato tipico dello stile blanche belga. I sentori olfattivi sono orientati direttamente sulle spezie. L’orientamento gustativo richiama la delicata dolcezza dei malti in un bouquet di spezie ben equilibrate ma fortemente dominanti. Leggera fresca e dissetante, si abbina con successo ad antipasti marinari, pesce azzurro, risotti con crostacei, formaggi freschi e delicati.

Volume Alcolico: 5,5 %
Formati: 33 cl. - 75 cl.
Temp. di servizio: 8°C - 10°C
Prodotta tutto l’anno





Nigeria

Birra color tonaca di monaco, impreziosita dall’aggiunta di una pregiata miscela di cioccolato fondente. Schiuma abbondante e cremosa, deve le sue note tostate ai malti inglesi impiegati nel brassaggio. Non particolarmente corposa, accompagna molto bene i dessert ed è ottimo l’accostamento con i crudi di pesce.

Volume Alcolico: 4,6 %
Formati: 75 cl.
Temp. di servizio: 12°C - 14°C
Disponibilità stagionale





Na’ Tazzulella ‘e Café

Birra forte e specialissima ad alta fermentazione dal colore scurissimo e dalla schiuma densa color cappuccino. Questa birra ha un olfatto ricco di sentori maltati, di caffè tostato e di cappuccino, ed un corpo strutturato e vellutato. Su tutto predomina un gradevolissimo odore e sapore di caffè, da chicchi macinati aggiunti durante il brassaggio. Rifermentata e affinata in bottiglia, forma sedimento naturale.

Volume Alcolico: 8,5 %
Formati: 33 cl.
Temp. di servizio: 10°C - 12°C
Disponibilità stagionale


A noi son piaciute molto, da quelle più fresche e molto beverine a quelle più complesse, quasi da meditazione. Tentar non nuoce no? Vi aspetto, Mirko

p.s.

Karma Comics è anche il negozio di fumetti di fronte al bir&fud beershop di via luca valerio 41/43, gestito da Karma Luke. Birra artigianale & fumetti, da non perdere!!!