mercoledì 4 marzo 2009

Maltus Faber


Dopo l'uscita della guida edita da SlowFood delle Birre d'Italia (presto in vendita anche qui in Via Luca Valerio 41/43) alcuni birrifici hanno avuto il giusto "palcoscenico" dovuto al successo di alcune birre. Maltus Faber, birrificio genovese (o genoano?) nato nel 2007 mi aveva attratto ed approfittando di Pianeta Birra son riuscito a provarne alcune, decidendo poi di prenderle per farle assaggiare anche a voi.
Il birrificio "nasce" nel 2007 dall'esperienza pluriennale di Fausto Marenco e Massimo Versaci con dichiarata "ispirazione" alle birre belga.

Dal sito ufficiale: "La Birra Maltus Faber è nata anni fa come hobby, dapprima furono fatte produzioni casalinghe, poi la passione e la curiosità spinsero Fausto a contattare un'Associazione Culturale nella quale si realizzò un impianto pilota nel quale si produssero varie cotte di Birra, veicolate solo nell'Associazione stessa.
In occasione di eventi nazionali organizzati per diffondere la Cultura della Birra Artigianale è stata notata e seguita da Degustatori Professionali e Consumatori consapevoli che hanno evidenziato il progressivo miglioramento qualitativo tanto da equipararla alle migliori Birre Artigianali in commercio. La Maltus Faber ha quindi percorso a ritroso le canoniche tappe e si presenta sul mercato della Birra Artigianale Italiana con una varietà di ricette e prodotti già testati ed affinati."

Parlando con i 2 soci le birre che producono, mi dicono che vengono fatte per scelta, esclusivamente senza spezie, ricercando sapori e particolarità solo con l'utilizzo di un'attenta selezione di lieviti. I risultati?
Direi, davvero interessanti!
Maltus Faber produce per ora 7 tipologie di birre (alcune in sperimentazione), ne abbiam portate qui in bottega 5:

MALTUS FABER BLONDE:
Birra di base, o di bandiera, della Maltus Faber, di grande bevibilità ma per nulla banale: il colore è tra il biondo ed il dorato, con una bianca schiuma persistente. L'aroma è quasi esuberante, erbaceo e fruttato con una sfumatura delicata di agrumato. A me inizialmente è sembrato ci fosse anche del frumento per quanto l'ho trovata dissetante e profumata. Una birra davvero ottima da provare ora magari in abbinamento con diversi tipi di pasta (condimenti più semplici), carni bianche e pesce al forno. Anche qualche alicetta fritta ce la vedrei benissimo!

MALTUS FABER AMBRATA:
Colore ambrato con schiuma chiara e persistente, nell'aroma pulito prevale il caramello. In bocca è morbida, piena, con sentori fruttati gentili e un caramello non troppo dolce e sciropposo che, anzi, sfuma in un retrogusto più amarognolo e secco. Birra davvero interessante: al naso mi è sembrata molto fruttata e bilanciata, in bocca malto ed una leggera stringenza da provare assolutamente. Guida Slowfood alle birre d'Italia 2009: Birra "etichetta", massimo punteggio riconosciuto a sole 22 birre - "birre di assoluto valore".

MALTUS FABER BRUNE:
Birra ad alta fermentazione ispirata alle classiche birre di abbazia e trappiste. Il colore bruno scuro non lascia sospettare che questa sia una delle Birre più piacevolmente beverine della gamma. L'aroma è fine, leggermente tostato, il gusto è morbido, il corpo non pesante con un leggero amaro da cioccolato fondente a bilanciare la sua dolcezza. Le note scure di caffè emergono maggiormente nel finale ma sempre in modo non aggressivo.


MALTUS FABER TRIPEL:
Il colore dorato e la testa di schiuma di questa birra non fanno sospettare la gradazione e l'energia di questa Birra. L'aroma è intenso, leggermente speziato ed alcolico. Al naso molto fruttata. In bocca ha una buona struttura e carattere, la dolcezza dei malti è ben presto equilibrata da un finale ben luppolato. Mi ha colpito il profumo evidente e molto piacevole di miele al naso, e poi frutta a polpa gialla.


MALTUS FABER EXTRA BRUNE:
Birra dall'aroma ricchissimo, accattivante e non aggressivo. Note tostate di frutta secca e sotto spirito. Sentore di alcool, vinosa, qualche sfumatura da Imperial Stout. In bocca mantiene le promesse: ricca delle più diverse sfumature scure, dal caramello, al cioccolato e al caffè, è morbida e vellutata ma molto piena con le note dolci bilanciate in un giusto equilibrio da quelle amare. Birra senz'altro da "meditazione" ma, al tempo stesso, di buona bevibilità. Pur essendo già pronta da bere al momento della messa in commercio, si presta anche ad un ulteriore affinamento in bottiglia. Conviene farla invecchiare ancora un po e riprovarla magari dopo 1 anno.


Le trovate qui in bottega ma anche in pizzeria, provatele e fatemi sapere come sono. Presto faremo un assaggio guidato qui in bottega. Alla salute, Mirko

giovedì 26 febbraio 2009

Un mercoledì da paura, con le birre Fantome!


“Un mercoledì da PAURA!”

Eccoci al primo appuntamento su richiesta delle degustazioni del martedì al bir&fud bottega. Per mercoledì 4 Marzo è in carta il birrificio Fantome con 4 sue straordinarie creazioni. Vi ricordo che per le degustazioni del Martedì è obbligatoria la prenotazione via mail o telefono per via del numero limitato di posti. Orario: dalle 19:00 alle 20:30 poi si chiude. Il prezzo, vi ricordo, è in base alle birre degustate.

PROGRAMMA MERCOLEDI 4 MARZO 2009:
1. Fantome
2. Fantome Printemps
3. Fantome Hiver
4. Fantome Noel

Info & Prenotazioni:
mirkocaretta@gmail.com o 06.5561677

martedì 24 febbraio 2009

Pawel Kwak la birra del cocchiere

Bosteels è la Brasserie che produce questa splendida birra. La Bosteels è della famiglia omonima da oltre 200 anni e ben 7 generazioni. Quando spesso si parla di tradizione birraria è anche a questo che si pensa. Evarist Bosteels fondò la birreria nel 1791, successivamente arrivò Joseph, il quale aveva tre figli: Frans, Martin e Lodewijk. Solo i primi due impararono il mestiere di birraio. Successivamente Leon Bosteel, figlio di Martin, assunse il controllo per cederlo nel 1938 al figlio Antoine che continuò la dinastia dei birrai. Attualmente la birreria è sotto la direzione di Ivo e suo figlio Antoine. Una birreria di famiglia dunque che tramanda la tradizione brassicola. In Italia ancora siamo alla prima generazione di birrai...vedremo tra un pò di anni cosa accadrà.

Giustifica L'etichetta della bottiglia da 33cl.

Ma perchè questa birra ha un nome e un cognome? Pawel kwak porta il nome del locandiere che nel 1791 era solito mescere la birra in lunghi bicchieri della "staffa", in modo da poterla servire a chi voleva berla restando seduto dulla carrozza, in particolare i cocchieri delle carrozze postali, che non potevano abbandonare il carico.


La bellissima bottiglia serigrafata da 75cl.

Il bicchiere oggi è rimasto uguale, ma data l'assenza delle carrozze è sostenuto da una base di legno che lo sorregge lo blocca; per portare il bicchiere alla bocca e bere bisogna "sganciarlo" semplicemnte muovendolo verso l'alto. Viene anche chiamato "Il cavaliere" proprio per le sue origini. Di sicuro impatto il bicchiere ma anche la birra stessa!
Bottiglia e "Cavaliere" il bicchiere del cocchiere con base in legno.

La Kwak è una birra ambrata (color volpe) da 8% vol. con una schiuma ricca, caratterizzata da un perlage finissimo, fine e pesistente. Al naso malto caramello, fruttata e leggermente speziata. In bocca i toni caldi evidenziano un primo impatto di caramello, di malto, e di frutta matura finendo con una nota delicatamente amara che richiama ad una seconda bevuta. Una birra piacevole di buon corpo. A noi è piaciuta, se poi bevuta nel "cavaliere" rende al massimo. Se volete vedere come viene versata nel suo bicchiere andate qui sul sito della Bosteels, sezione Kwak, Pouring e cliccate sul bicchiere. Ah ci sono anche delle ricette e le temperature di servizio (non date retta,a quest'ultime servite la Kwak ad almeno 10 gradi).
A presto e buone bevute, Mirko

La bottiglia da 33cl.

martedì 17 febbraio 2009

L'Olmaia, la birra della Val d'Orcia!



Dopo 10 giorni son riuscito finalmente a recuperare qualche fotografia e un pò di tempo per scrivere le mie impressioni sulla prima tappa del birtur del 7 Febbraio 2008: il birrificio Olmaia di Moreno Ercolani in Val d'Orcia.
Nonostante il tempo brutto ( per fortuna quasi niente pioggia) la giornata è iniziata alla grande. Più o meno tutti puntuali davanti il bir&fud bottega siam partiti alla volta del birrificio. Il viaggio è durato pochissimo (è stata solo una mia impressione?) e dopo aver trovato subito la strada per il podere/birrificio siamo arrivati in un punto dove abbiam lasciato le auto (copiose) al seguito. Moreno, in attesa li, ci ha indicato la strada e finalmente la veduta del podere è venuta fuori in tutti la sua bellezza e fascino di altri tempi.


Podere Olmaia, dentro c'è il birrificio di Moreno. Posto da favola.

Una volta dentro abbiamo Moreno ha aperto le danze con La 5, la blonde dell'Olmaia da buon ospite e padrone di casa. Splendida e dissetante!


Le birre della Val d'Orcia.

La cosa che mi è piaciuta di più della giornata è stata la "filosofia" con la quale è andata avanti. Abbiamo parlato in maniera semplice ma esaustiva delle birre, di come si produce, della passione e la voglia di produrre qualcosa di diverso, che possa piacere alle persone, ma soprattutto al mastro birraio, di come le birre hanno un'evoluzione e delle difficoltà di produrre quando si è piccoli. Il fatto di poter viaggiare e scoprire sempre birre nuove che andranno ad influenzare il mastro birraio, anno dopo anno in maniera sempre diversa. Come ha detto Moreno "Alla fine è faticoso ma necessario assaggiare e bere di continuo per produrre e per consocere bene le birre"! Tanti hanno sorriso dicendo "Magari un lavoro del genere" ma poi hanno capito bene cosa intendeva il birraio della Val d'Orcia.


Moreno racconta l'Olmaia e la sua professione.

Nel mentre, mi sembra sia piaciuto il pranzo a base di zuppa e pane del Bonci fritto, la selezione di salumi e formaggi del bir&fud bottega e per finire la ricotta e il pane speciale sempre di Gabriele.
Quello che spero è che sia stata interessante la conversazione con Moreno dentro il birrificio, a contatto con i fermentatori, la sala cotte, i malti, i luppoli, il gorgogliare della birra che vive in attesa di essere imbottigliata e di quella che silenziosa riposa prima di essere spedita o stappata.


Moreno spiega in sala cotta i vari passaggi, pubblico attento.

I giudizi sulle birre li lascio a voi, anche se un giudizio più valido son state le bottiglie vuote messe da parte a fine serata dagli ultimi rimasti e Moreno...molte direi!


La sala cotta dell'Olmaia.

Prima di andar via, direzione Buonconvento pub T.N.T. per proseguire la serata con Moreno e un pò di amici, mi giro a guardare il podere e non posso far altro che ammirare lo splendido posto in cui Moreno fino ad oggi ha fatto delle birre ottime! Speriamo la nuova location sia altrettanto bella (abbiamo capito tutti perchè Moreno si sposta da li :).


In serata all'Olmaia.

Che dire ancora, da parte mia l'esperimento è riuscito e presto lo ripeteremo, ogni tanto controllate il blog o la posta elettronica e saprete come partecipare.
A presto, e grazie a Moreno per l'ospitalità.
Mirko

Qui altre fotografie. Qui il commento di Moreno alla giornata.

mercoledì 11 febbraio 2009

Samuel Smith Imperial Stout


Ci sono delle birre che non si dimenticano mai, anche quando non si bevono da un pò di tempo. Ed è quello che mi è accaduto con la Samuel Smith Imperial Stout, una birra anglosassone di rara bontà!

La bottiglia di Samuel Smith's Imperial Stout

Lunedì 9 Febbraio a Civitavecchia sono stato invitato da Fabrizio del Monolocale ad una piacevolissima serata del corso "Il fermento dei grani", corso per Homebrewers che racconta anche la storia e gli stili birrari attraverso la degustazione di 3 birre a serata.
Tornando all'Imperial devo dire che l'ho trovata come l'avevo lasciata: nera, intrigante con una schiuma color cappuccino. Non appena si avvicina il naso al bicchiere si percepiscono subito le note di cacao amaro, caffè, malto tostato quasi "bruciato", accompagnato da sentori di frutta rossa e legno. Tutto ciò invoglia alla prima sorsata che non delude le aspettative: ancora cacao amaro, liquerizia, malto tostato rimane morbida ed avvolgente, capace di scaldare in una uggiosa fredda serata. Il finale rimane lungo e persistente con qualche nota di luppolo che rende questa Imperial Stout decisamente affascinante.

Bellissima e buonissima del bicchiere ampio da Cognac.

Ma che cos'è una Imperial Stout e perchè si chama così?
Questo stile di birre venivano prodotte a Londra durante il XVIII secolo appositamente per essere esportate nel mercato Russo. Non a caso la differenza con una normale stout è la gradazione alcolica più elevata proprio per "reggere" al freddo del trasporto in nave in Mar Baltico e scaldare lo zar durante i freddi inverni russi! Si narra fosse la preferita di Caterina di Russia.
Il birrificio in questione, Samuel Smith's Brewery (Gran Bretagna) si trova a metà strada fra York, Wetheby e Selby, Tadcaster è un borgo e mercato molto antico. Il birrificio è la più antica "fabbrica" di birra dello Yorkshire fondata nel lontano 1758 dalla famiglia Samuel Smith.

Il logo della Samuel Smith's.

Ancora oggi la birrificazione avviene nello stesso edificio con metodi di quegli anni: la birra viene fatta fermentare nelle famose vasche quadrate di pietra dello Yorkshire, " le Yorkshire square", per poi essere versata in botti di legno ed imbottigliata.

La bandiera dello Yorkshire, riprodotta su etichetta e sottobicchieri del birrificio.

Se poi vedete l'etichetta sul retro della bottiglia compaiono dei suggerimenti di abbinamenti e la foto di cavalli bianchi nordici che trasportano delle botti, ed è così che vengono consegnate le birre nei pub limitrofi al birrificio.
L'abbiamo bevuta insieme ad un fantastico Brownie creato da Chiara, sempre del Monolocale! Che dire non vi rimane che provare, magari sperimentando anche la loro Oatmeal Stout o la Taddy Porter, qui in bottega ne abbiamo un'ampia scelta. A presto, Mirko

Qui potete trovare moltissime altre informazioni utili e vedere tutte le birre della Samuel Smith's Brewery.

giovedì 22 gennaio 2009

bir&fud: bir tur 1.0

Aggiornamento: grande successo della prima edizione, abbiamo raggiunto la quota massima di partecipazione per quest'evento. Se volete prenotare chiamate qui: 06.5561677 vi metteremo in lista se qualcuno rinuncia seguiremo un ordine di prenotazione. Ne faremo molti altri non vi preoccupate.

Ebbene si, dopo le tante richieste abbiamo deciso di iniziare i "bir tur" del bir&fud. Di che cosa si tratta?
Di viaggi-visita organizzati nelle aziende di produzione di alcuni prodotti che vendiamo qui in bottega e che lavoriamo in pizzeria, in primis i birrifici!
Da Febbraio e più precisamente SABATO 7 FEBBRAIO 2009 cominceremo con un birrificio artigianale italiano, l'Olmaia che non è molto lontano da Roma. "Son 2 ore di macchina" come dice il mastro birraio Moreno Ercolani, quasi tutta autostrada. Il posto è incantevole, immerso nel verde delle colline della Val D'Orcia e purtroppo per diversi motivi il birrificio si sposterà. Abbiamo deciso quindi di approfittare per andare a far visita prima del trasferimento.





Scorci della Val D'Orcia un paesaggio incantevole.

"Il poeta mi disse: dove c'è bella campagna c'è buona poesia...poi bevendo la nostra birra esclamò: questa campana è favolosa!"

Modalità di partecipazione e costi:

POSTI LIMITATI a 30 PERSONE e meno automobili possibili!
Per prenotare telefonare allo 06.5561677 e parlare con Mirko e poi passare per il versamento della quota.
PROGRAMMA DELLA GIORNATA.
Ore 10:30 appuntamento (per chi è più vicino) al bir&fud bottega in Via luca Valerio 41/43.
Ore 10:45 partenza (non facciamo alla romana con ritardi mostruosi e cose varie, se volete chiaccherare arrivate prima. Per chi arriva in ritardo o parte da casa ci sono Google Map ed altre indicazioni ed un secondo appuntamento non appena usciti dall'autostrada.
Ore 12:40/13:00 arrivo al birrificio l'Olmaia in Val D'Orcia.
Dalle 13:00 in poi, si visiterà il birrificio, si analizzeranno gli stili delle birre fatte da Moreno, lui stesso ci spiegherà il come & perchè delle sue birre, si assaggeranno le 4 birre in bottiglia e dal fermentatore, si pranzerà in birrificio direttamente con una selezione di formaggi artigianali e salumi artigianali, una frittata di verdure il tutto condito da 2 tipologie di pane di Gabriele Bonci.

Le birre dell'Olmaia (ne manca una stagionale natalizia):



Li potrete dare sfogo alle vostre curiosità su come si fa la birra e tutto ciò che vi intriga di questo mondo. Il bello sarà ritrovarsi li, a stretto contatto con i malti, i luppoli l'esperienza e la passione di chi fa birra per poi regalare delle emozioni a chi le beve.
Ore 17 circa (vediamo come va avanti) si farà ritorno a Roma.
Per chi vuol puoi rimanere in Val D'Orcia daremo (a giorni) qualche riferimento fidato di B&B ed Hotel dove dormire e ristoranti o trattorie dove sostare per la cena.

IL COSTO DELLA VISITA E' 20 EURO A PERSONA ESCLUSO VIAGGIO (benzina e casello :).

Siete avvisati, questo sarà il primo di molti altri, abbiamo in lista anche qualche caseificio e molto altro. A presto, Mirko.

lunedì 12 gennaio 2009

Capperi!



Cosa c'azzecca un bel fiore come quello qui sopra nella fotografia? Beh signori miei è il Cappero, il fiore di Cappero!
Il fiore di cappero, il Cucuncio è simile ad un piccolo cetriolo, ha un sapore che ricorda il cappero, ma meno intenso, il che lo rende un ottimo accompagnamento per gli aperitivi e gradevolissimo se sminuzzato ed aggiunto all'impasto di focacce e panini salati. E' anche molto apprezzato se soffritto con olio extra d'oliva, aglio e mollica di pane come condimento per una pasta corta. La gloria del Cucuncio sublima se usato per preparare, con pomodori di Pachino e olio extra d'oliva, un intingolo da versare sulla cernia al vapore, o sui mitili freschissimi anche crudi.

Qui in bottega lo abbiamo sempre avuto, sin dai primi giorni caldi estivi e qualcuno di voi ogni tanto ci suggerisce una nuova ricetta. Noi abbiamo provato quella di Campisi, il nostro fornitore.
Voi come li fareste?

Pesce spada con Cucunci ( per 2 persone )
Ingredienti:
2 fette di pesce spada
pangrattato
una decina di pomodorini pachino (Campisi)
una decina di foglie di basilico (del vostro vaso)
una decina di olive nere
una manciata di cucunci (Campisi)
4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva (del bir&fud)
2 cucchiai di aceto balsamico (Acetaia San Giacomo)
sale e pepe q.b.
rucola per servire (del contadino)

Mettete in una piccola ciotola i pomodorini pachino tagliati a metà, le foglie di basilico spezzate grossolanamente, le olive nere, i cucunci, l'aceto, l'olio evo, un pò di sale e pepe; mescolate bene. Spennellate le fette di pesce spada con poco olio evo, poi passatele nel pangrattato, infine poggiatele sulla griglia calda, per circa 3 minuti per lato. Aggiustate di sale e servite il pesce grigliato su un letto di rucola fresca.

mercoledì 31 dicembre 2008

Auguri a tutti

Auguri a tutti di un buon fine anno 2008 e un eccellente inizio 2009, logicamente in compagnia dei 2 bir&fud e delle birre e cibo artigianale.
Mirko

venerdì 19 dicembre 2008

Non è Natale senza la DucAle!

Ciao a tutti,
scusate il ritardo della comunicazione ma eccoci qui:

Domani, Sabato 20 Dicembre 2008 per salutarci e farci gli auguri di Buon Natale (ogni scusa è buona per bere) qui al bir&fud bottega in Via luca valerio 41/43 dalle 16 in poi metteremo alla spina in assaggio gratuito la DucAle di Birra del Borgo.
Una splendida birra, calda, avvolgente che raramente viene degustata alla spina, insomma un'occasione più unica che rara.
Per questa volta però brinderemo solamente, per motivi di "logistica e movimenti di persone" non ci sarà cibo da abbianre, ripartiremo a Gennaio 2009 con il cibo.
Come sempre l'evento sarà gratuito. Siete tutti i benvenuti, ci vediamo Sabato e mi raccomando venite un pò alla volta :D.
A domani, Mirko

sabato 6 dicembre 2008

Il cibo & il Natale

Ci siamo ci siamo!
Non siamo scomparsi, è che questo periodo siamo invasi da prodotti, natalizi e non, che logicamente siamo in fase di allestimento. In questi casi il primo a farne le spese è il blog! 2 mani non bastano per tutto questo purtroppo. In settimana post+fotografie dei nuovi prodotti, promesso. Ah, tanto per ricordare: a Dicembre saremo aperti tutti i giorni, domeniche comprese, e faremo cesti e pensieri natalizi gustosissimi. Per alcune spese consegne a domicilio e spedizioni pacchi in tutta Italia.
A presto, Mirko