lunedì 17 marzo 2008

Pasqua & Pastiera

Pasqua è in arrivo e molti di voi mi hanno chiesto la ricotta fresca per fare la pastiera. Per venerdì 21 Marzo stiamo prendendo ordinazioni per la ricotta freschissima (quella di Pienza) e il pane di Gabriele Bonci (per pasqua e pasquetta), se ne avete bisogno chiamate per tempo ( entro giovedì allo 06.5561677), scrivete (mirkocaretta@gmail.com) o passate direttamente qui in bottega. Nel frattempo mi sono informato sulla ricetta tradizionale della pastiera classica napoletana (non l'ho mai fatta forse quest'anno mi cimento) e ne ho trovate moltissime in rete. Un amico napoletano dice che la ricotta dev'essere di pecora, in rete ho trovato una ricetta che dice ricotta mista (qui son perplesso), ed un altro afferma ricotta di vacca...l'importante di questi tempi è trovarla fresca, sicura e buona. Per la precisione però: voi come la fate? E com'è la tradizionale? Se avete qualche foto delle vostre pastiere mandatemele che le metto sul blog. Nel frattempo scrivo quella del mio amico, aspettando le vostre.

La Storia & La Ricetta (da wikipedia):

Narra la leggenda che la sirena Partenope, simbolo della città di Napoli, dimorasse nel Golfo disteso tra Posillipo ed il Vesuvio, e che da qui ogni primavera emergesse per salutare le genti felici che lo popolavano, allietandole con canti di gioia. Una volta la sua voce fu così melodiosa e soave che tutti gli abitanti ne rimasero affascinati e rapiti, accorsero verso il mare commossi dalla dolcezza del canto e delle parole d’amore che la sirena aveva loro dedicato e, per ringraziarla, sette fra le più belle fanciulle dei villaggi furono incaricate di consegnarle i doni della natura: la farina, la ricotta, le uova, il grano tenero, l'acqua di fiori d'arancio, le spezie e lo zucchero. La sirena depose le offerte preziose ai piedi degli dei, questi riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima Pastiera, che superava in dolcezza il canto della stessa sirena.

Ingredienti per 8/10 persone:

.Ripieno:
* grano già cotto 580 gr. (circa)
* 200 gr. latte
* 40 gr. strutto
* 1 scorza di limone
* 500 gr. di ricotta
* 400 gr. di zucchero semolato
* 6 uova intere
* 3 tuorli d'uova
* vaniglia
* 1 fiala di fior d'arancio
* cannella
* 150 gr. di canditi.

.La pasta frolla:
* 500 gr. di farina
* 3 uova intere
* 200 gr. di zucchero semolato
* 200 gr. di burro

.Preparazione
Procedimento per la pasta frolla: mescolare tutti gli ingredienti formando una palla e lasciare riposare per circa un ora.

Procedimento per il ripieno: mettere il grano in una casseruola con il latte, lo strutto, ed una grattatina di limone, portare il tutto ad ebollizione e girare finché non si ha una consistenza cremosa; togliere dal fuoco e lasciare raffreddare.

A parte passare al setaccio la ricotta aggiungere, le uova e lo zucchero mescolate precedentemente, la vaniglia, la fiala di fior d'arancio e la cannella ed in ultimo i canditi tagliati a pezzettini. Unire il tutto al grano e mescolate accuratamente. Ungere una teglia e ricoprirla con la pasta frolla fino ai bordi, versare l'impasto e guarnire con striscioline di pasta frolla messe da parte. Cuocere a temperatura di forno moderata da un minimo di 50 min. una volta raffreddata cospargere di zucchero a velo. E se poi ve ne avanza un pezzo, dopo le feste, qui al bir&fud bottega siamo a disposizione per un assaggio, mettiamo noi la birra adatta.
b&f

martedì 11 marzo 2008

Report su Rai3:Terra bruciata! Non c'è mai fine al peggio!

Abbiamo un blog non solo per vendere birre e prodotti e segnalare iniziative amene, ma anche e soprattutto per dire la nostra e per cercare di far qualcosa. Dopo aver visto domenica sera la puntata di Report, "Terra Bruciata" questa qui, ci son rimasto veramente male e mi sono incazzato parecchio. Si lo so son cose che si sanno ma fanno rabbia e basta. E' mai possibile che non si possa fare niente? E soprattutto: chi abita in quella zona oramai infernale di Napoli-Salerno ma come fa a star tranquillo? Bonifiche: niente. Controlli: niente. La gente: niente, un'apatia totale. Dichiarazioni: niente. Relazioni sul suolo: falsificate.
Voi cosa ne pensate? Vedete per credere, anche se è un po lungo, vedetelo e rendetevi conto di quel che succede...ci si può morire, stiamo parlando dell'uomo e di natura. Di noi, dei nostri figli. Nel mezzo c'è gente (vedi politici) che parlano del nulla e continuano a dire cretinate. Più ci penso e più mi viene la pelle d'oca e mi incazzo.
b&f

p.s.
Il paragone più "bello" è quello con le sigarette al minuto 14 e con i rapporti commericiali (che vergogna).

lunedì 10 marzo 2008

Stout & Porter è San Patrizio!

I Domozimurghi, il Ma che siete venuti a fà e i bir&fud organizzano uno Stout & Porter Fest tutto artigianale con birre di altissima qualità e grande Rugby! Dalle 14 alle 2 di notte verranno spinate le seguenti birre:

Scozzesi
BrewDog Paradox
Inglesi
Meantime London Stout
Belghe
Alvinne Podge Belgian Imperial Stout
Danesi
Olabrikken Porter
GourmetBryggerie
USA
Flying Dog Gonzo
Italiane
Del Borgo Imperiale
Del Borgo RePorter
Maltovivo Black Lizard
Baladin Brune
Baladin Noel Cafè
Grado Plato Chocarrubica
Ducato Sally Brown
Montegioco Bran
Bruton Stout
Olmaia BK

Se poi non potete venire in Via benedetta potete passare al bir&fud bottega, dove da oggi (lunedì 10 marzo) fino a lunedì prossimo applicheremo lo sconto del 20% su tutte le porter e stout (abbiamo messo un ovetto pasquale sulle bottiglie di San Patrizio). Approfittatene!

Durante la giornata saranno trasmesse tutte le partite dell'ultima giornata del 6 nazioni. Questi gli orari:
14.00 Italia Vs Scozia
16.00 Inghilterra Vs Irlanda
18.00 Galles Vs Francia

Nel pomeriggio, con orario e costi da definire, ci sarà un laboratorio di degustazione presso il Bir & fud condotto da Luigi D'Amelio in arte Schigi.

Stout & Porter

Lunedì 17 Marzo in Irlanda (e in molte altre nazioni dove sono presenti irlandesi), ricorre la festa di San Patrizio, il santo patrono dell’isola celebrata con canti, manifestazioni, parate, festival e molta birra, soprattutto tipologie classiche (londinesi) come la Porter e la Stout.
La Stout è una birra ad alta fermentazione molto scura, quasi nera, prodotta con malti tostati (roasted malt) che sprigionano al palato sapori classici di caffé e liquirizia (anche al naso); sono moderatamente luppolate, e parte dell’amaro viene conferito dall’utilizzo di questo malto particolare. Schiuma come crema densa, compatta e persistente. Una “evoluzione” di stout è l’Imperial Stout concepita e realizzata in origine per essere esportata, durante il periodo invernale, nell’impero zarista. Quest’ultima si differenzia dalle altre soprattutto per il grado alcolico, qui siamo tra i 7-10 gradi ed oltre, e una secchezza media.
La Porter è uno stile londinese andato perduto e riscoperto solo ultimamente grazie al lavoro di diversi microbirrifici americani e poi ripreso anche da mastri birrai del regno unito, in una sorta di “rinascimento” di questo stile. Il termine deriva dal nome attribuito ai facchini degli inizi del 1700, lavoratori nei porti e non, i quali erano soliti ordinare un tipo di Ale ottenuto dalla combinazione di 3 tipi di birra di qualità diversa. Si presenta molto simile alla Stout, soprattutto nel colore scuro, nero, ma anche con il suo gusto di malto torrefatto che sprigiona sentori di caffè e liquirizia al naso ed in bocca; cambiano invece il corpo, meno denso e il sapore amaro, meno pronunciato. La gradazione, anche in questo caso, rimane comunque bassa ma differente, intorno al 5% in volume. Vi consiglio diversi assaggi, soprattutto questo periodo che abbiamo messo al 20% di sconto tutte le Stout&Porter, passate in Via luca valerio 41/43 e ve ne renderete conto.
Vi aspetto, Mirko

mercoledì 5 marzo 2008

Birra Artigianale e cioccolato...

Neanche il tempo di rientrare dal Belgio ed eccoci a promuovere l'ennesimo piccolo ma gustoso evento, questa volta a base di birra artigianale e cioccolato (e variazioni sul tema). Per tutta la giornata di sabato ci saranno 2 promozioni, una sull'ImperiAle ed una sui bicchieri (TeKu), venire per credere. SABATO 8 MARZO. Ecco il dettaglio nella locandina, se avete perplessità o dubbi chiamate pure: 06.5561677.


Nel pomeriggio di SABATO 8 MARZO nella bottega del bir&fud in VIA LUCA VALERIO 41/43 si assaggeranno GRATUITAMENTE tutti prodotti al cioccolato, all’insegna dell’artigianalità e della qualità.
In ANTEPRIMA si berrà l‘IMPERIALE alla spina, la nuova birra con fave e polvere di cacao del birrificio BIRRA DEL BORGO, in presenza del mastro birraio Leonardo Di Vincenzo. La birra sarà accompagnata dalle invenzioni oramai irrinunciabili di GABRIELE BONCI (pane dolce, speciale ed altro ancora), una crostata di ricotta di pecora di Pienza e cioccolato, ed una sorpresa salata, logicamente al cioccolato. Vi aspettiamo, con orario continuato dalle 15:00 alle 21:00. Mirko.

martedì 4 marzo 2008

Belgio, il paese dei balocchi

Siamo tornati da un giro di una settimana per il Belgio birrario, il paese dei balocchi (delle birre artigianali). Abbiamo portato delle chicchette, ed altre arriveranno in seguito. Se volete siamo qui a disposizione, per chiacchere, racconti assaggi e impressioni.
Il malloppo è il seguente:

.Nounette e Altidude dell'Abbey des rocs
.Cuvee de Ranke
.Vin de cereal della Rodenbach, un vero capolavoro quasi introvabile, ne abbiamo prese una decina di bottiglie.
.Westvleteren 12 la più ambita...ne abbiam prese in quantità minime, pensavamo a chi prima arriva se le prende.
.Moneuse, Darbyste (con succo di fichi in bollitura) e Saison D'epeutre della Brasserie de Blaugies.
.La Pils e la Bilogere della Saion Dupont, insieme al formaggio alla Saison Dupont, quello alla Moinette e quello con luppoli e malto, da non perdere.
.IL formaggio di Orval.
.La Podge Belgian Imperial Stout e la Melchior dell'Alvinne, davvvero buonissime.
.Diverse confezioni regalo e bicchieri (compreso quello della pils della saison dupont).
.La nuova nata della Glazen Toren, la Cuveè de Angelique.
.Le gelatine di Cantillon (in numero veramente limitato).
.Blonde e Lager della 3fountain.
.Bersalis.
.Magnum di 3fountain Oude geuze vintage.
.Un po di bottiglie vintage sparse.
.Blanche des honnels da 75cl...su richiesta.
e poi altre cose che mi sarò dimenticato. Il tempo di sistemare tutto, riprendermi e metterò su qualche foto del viaggio, dei birrifici dei mastri birrai.
Ci vediamo qui, in Via luca valerio 41/43 per racconti vari su Belgio, ciao Mirko

martedì 26 febbraio 2008

Novità dalla terra di Gambrinus

Siamo in Belgio, "appesi" ad una connessione internet wi-fi senza password...logicamente in cerca di birre, visitando birrifici e bevendo sempre birre diverse nei locali specializzati.
Ci saranno importanti novità, in arrivo:
1. Formaggio della Brasserie Orval.
2. Formaggio della Brasserie Dupont, con la birra Moinette e con i malto e luppolo.
3. Nuove birre dal birrificio di Blaugies, nuove birre del birrificio Dupont (porteremo a Roma la Pils, bevuta alla spina davanti la Brasserie, al Caveau Dupont).
4. Diversi bicchieri per i collezionisti,
e molte altre birre in arrivo, sottobicchieri ed altro ancora (ho rimediato 10 cartine della Beer Route).
Saluti a tutti dal Belgio e ci vediamo presto per un report fotografico accurato, Mirko

mercoledì 20 febbraio 2008

Faella, un artigiano italiano distrutto


Ne vengo purtroppo a consocenza solo ora, ieri ero al telefono per fare un nuovo ordine telefonico di pasta: e che PASTA!
Il pastificio storico di Faella, nel centro di Gragnano, è andato a fuoco, cause sconosciute, purtroppo le fiamme hanno divorato quasi tutto. Tempi di recupero circa 6 mesi, anche se un recupero di quei macchinari, di quell'atmosfera, di quei 'piez e core (scusate ma lo so solo pronunciare e non scrivere era per rendere l'idea) è praticamente impossibile, oltre al danno economico enorme.
Leggendo su internet le prime interviste, mi ha colpito l'affermazione di don Mario Faella (il proprietario novantene): “Avrei preferito bruciare insieme al pastificio invece di vederlo bruciare” ha affermato tra le lacrime. L'ho conosciuto 2 anni fa, Mario, quando girammo un documentario proprio sulla pasta Faella, e mi disse:"Non mi sono mai sposato, non ho figli che condividano la mia stessa passione per la pasta, purtroppo. E' da quando ho 9 anni che vivo dentro il pastificio.Posso dire tutto sommato di aver sposato la pasta". Non me lo dimenticherò mai, è veramente un momento triste. C'è solo un rammarico profondo...peccato, peccato, peccato.
b&f

giovedì 14 febbraio 2008

Lo sfratto, il dolce e la tradizione ebraica




Eh si, ha un nome particolare, questo dolce della tradizione ebraica. Avevamo provato a mettere in vetrina il cartello: "Oggi si assaggia lo Sfratto", non è stato un successone :D. Ora lo proponiamo dicendo appunto che si tratta di un dolce, e non di quello esecutivo! (anche sul cartello). Comunque, la storia narra che nel XVII secolo a Pitigliano (provincia di Grosseto, bassa Toscana) un editto del Granduca di Toscana Cosimo II Medici imponeva alle famiglie ebree di lasciare il borgo dove vivevano ed andare insieme alla loro comunità nel ghetto, isolati.
L'atto dell'annunciare lo spostamento forzato, effettuato dagli ufficiali designati, era quello di bussare alle porte degli ebrei con un bastone per intimare lo sfratto. Gli ebrei, a distanza di 100 anni, vollero ricordare l'iposizione subita tramite la creazione di un dolce. Lo Sfratto così assunse, nome e forma a ricordo di quel momento storico. E' un dolce a forma di bastone, costituito da una cialda dolce di pasta sottilissima che avvolge un ripieno molto dolce. Gli ingredienti principali utilizzati per la preparazione del dolce sono per il ripieno: miele, noci, scorza d'arancio, noce moscata, semi di anice; per la sfoglia: farina di grano tenero tipo "0", vino bianco, olio di oliva, zucchero, vaniglia.


Preparazione dell'impasto: si mette a scaldare per mezz'ora il miele avendo cura di girarlo bene per non farlo bruciare poi vengono aggiunte le noci tritate, la buccia d'arancia a pezzettini, la noce moscata grattugiata e i semi d'anice; si mescolano con cura fino ad ottenere un perfetto amalgama. Si toglie l'impasto dal fuoco e lo si lascia raffreddare abbastanza da poter lavorare il ripieno.
Preparazione della sfoglia: si uniscono zucchero, farina, vino bianco, vaniglia e olio di oliva: viene tagliata in strisce della lunghezza desiderata e della larghezza sufficiente a contenere il ripieno. Su ogni striscia viene adagiato l'impasto e poi viene chiuso in modo da ottenere la tipica forma a bastone. La cottura avviene in forno in tempi variabili dai 20 ai 25 minuti, alla temperatura di 180°C. Una volta sfornato e fatto raffreddare lo sfratto viene servito tagliato a fette. Lo Sfratto si produce tutto l'anno, ma soprattutto nel periodo natalizio.

Buon divertimento, e se volete solo assaggiare potete venire direttamente qui in Via luca valerio 41/43 zona marconi, c'è sempre un pezzo per tutti.
A presto, b&f

martedì 5 febbraio 2008

Sabato 9 Febbraio "Farro day" al bir&fud




Dopo il successo natalizio della presentazione della Birra del Borgo la 25 dodici, sabato 9 Febbraio replicheremo presentando alla spina la nuova versione della Duchessa, accompagnata dalle invenzioni di Gabriele Bonci e le prelibatezze di Le Ben. Per i dettagli c'è la locandina, altrimenti chiamate qui in bottega allo 06.5561677. Vi aspettiamo dalle 15:00 alle 21:00, è un evento GRATUITO, b&f.

Aggiornamenti sul "menù":
Dopo consultazione con Gabriele Bonci, il maestro ha optato per:

1. zuppa di farro, la serviamo in bicchiere :D
2. frittata di spaghetti di farro di Giacomo Santoleri
3. pane di farro
il tutto "annaffiato" dalla Duchessa di Birra del Borgo, senza dimenticare i dolci fantastici di Le Ben. A sabato dalle 15 alle 21, lasciate uno spazietto per gli assaggi.
b&f